Il futuro a 5 Stelle

Il futuro a 5 Stelle
Il futuro con il Movimento 5 stelle é un dono del cielo

giovedì 12 gennaio 2017

I popoli colonizzati perdono l'identità, la sovranità, e rischiano di estinguersi

Proprio perché i malvagi spesso occupano posizioni di comando vorrei mettere in guardia i miei amici della Sardegna... Non credo che l'estinzione delle civiltà autoctone americane sia tutta colpa dei bianchi, erano predestinati dalla loro stessa natura; senza una predisposizione e aspirazione verso uno sviluppo tecnologico, porta sicuro ad essere sopraffatti e dominati a prescindere. D'altronde nella storia dell'umanità non sono i primi e non saranno gli ultimi. Non é causale poi che sia sopravvissuto solo il lato folcloristico di questi popoli, che diventa anche fonte di guadagno per molti, economia quindi, prodotto interno da esportazione per quegli che girano il mondo musicando la loro storia accusando i bianchi. Qualche volta fare un "mea culpa" collettivo serve.

Voglio sottolineare proprio il lato " folcloristico" che é esageratamente accentuato anche nelle abitudini tradizionali della Sardegna, e guarda caso il calo demografico già da tempo ha fatto scattare il campanello d'allarme. Naturalmente non é quello il motivo del calo demografico, ma é certo che un'esaltazione nel manifestare la propria identità con aspetti secondari, di svago, si finisce per perderla. La vera identità si cerca e la si mantiene con l'AMARE LA TERRA (e non bruciarla puntualmente durante l'estate per racimolare i denari elargiti per le emergenze) l'identità la si mantiene sapendo sfruttare le risorse che il territorio offre; l'identità la si mantiene quando si sanno difendere le risorse e il territorio dalle prepotenze dei dominatori colonizzatori italici; anche perché almeno in parte i sardi sono diversi dagli Inca, dei Sioux etc. e non vanno certo a razziare nelle fattorie dei "bianchi" continentali.

Guarda caso in questi giorni Bruxelles e Roma hanno bocciato la finanziaria, sfora la legge di stabilità che serve solo a loro per garantire i loro interessi, la loro stabilità, e non certo quegli della Sardegna; e cosa si fa in Sardegna? -Cantande su naschimentu- ma nessuna nascita viene registrata all'anagrafe purtroppo... (la finiremo come gli indiani d'america? Molto probabilmente si!) ma niente paura, a Roma ne hanno pensato un'altra ( inconcepibile come sempre ma vero ) trovano l'esodo programmato dai paesi Africani una manna dal cielo: vogliono combattere il calo demografico della Sardegna con l'incremento delle masse piú ignoranti e disgraziate dell'Africa.

Vi lascio immaginare che scenari si potrebbero aprire nel guardare impotenti a una imposizione inumana di tali proporzioni. Non si tratta poi di ripopolamento, sia chiaro, la vera intenzione é quella di sostituire i sardi con i migranti; e questo é l'aspetto inaccettabile da respingere con tutta la forza. Come la prenderanno poi le centinaia di migliaia ( milioni se contiamo anche le generazioni nate oltre mare ) di sardi che sognano di tornare nel caso le condizioni lo permettessero?
Ma pare che sia veramente giunto il momento di pensarci seriamente e correre al riparo dalle tante insidie che minacciano il popolo sardo..
di Barolus Viginti

lunedì 9 gennaio 2017

Nuova strategia per il M5S a Bruxelles

Ho l'impressione che a Bruxelles i portavoce del M5S abbiano effettuato un giro di boa "pericoloso" e a cui dovrebbero dare delle spiegazioni esaudenti . Sento che potranno intraprendere un sentiero dove si potrebbe inciampare clamorosamente. Il deputato del M5S in Europa, David Borreli, se la intende niente poco di meno con Mario Monti che fa parte di ALDE, gruppo liberale, europeista.

Claudio Messora ne racconta bene gli intercorsi sul suo Blog BioBlu, dal che se ALDE nel frattempo non ha cambiato intenti e obiettivi, una coalizione insieme al Movimento sarebbe piuttosto improbabile.
Massima trasparenza per fare scelte giuste quindi. Prima di fare passi falsi bisogna vedere se certe alleanze siano compatibili, altrimenti si rischiano molti abbandoni a catena, e perdere consensi ora non é una bella cosa...
prima di rischiare é meglio da soli senza alleanze. Il problema é come contare poi e influire nei lavori e nelle decisione da prendere.
Non la vedo facile..
                                                                                                                                                   
Temo che si perderanno molti voti, il rischio é grosso.
Non so se tutti avranno voglia di capire le giustificazioni su questa manovra “strategica”.
In ogni modo é arrivato il momento che se vogliono che l’unione vada a vanti e non muoia, tutti dovranno cambiare, adeguarsi a nuovi scenari e a nuove esigenze; tutti dovranno incontrarsi per trattare e decidere insieme. Bisogna costruire l'Europa dei popoli e non delle lobby bancarie, che insieme alle multinazionali portano verso un regime unico totalitaristico.
Il tal senso la nuova posizione del M5S puó essere ottimale per portare avanti le idee e centrare gli obiettivi con ciò che il Movimento ha a cuore e nel programma…
dobbiamo essere positivi in ogni caso; non bisogna essere disfattisti.
L’opzione euro a due velocità ad esempio non sarebbe piú inapplicabile, ad esempio, resettare il debito pubblico Idem, inseme a tutti gli altri punti del programma.

Comunque sia questa mossa spiazza un pó tutti, molti si sentono addirittura presi in giro, perciò ci vuole una giustificazione a scopo persuasivo; ci vorrebbe un video di Grillo che insieme ai promotori di questa manovra, spiegassero passo per passo la vicenda; penso sia molto importante rendere chiaro il tutto…

RISULTATI - Votazione online


Che si senta la presenza di Mario Monti poi, un certo brivido lungo la schiena passa, sicuro, ma bisogna guardare avanti.

Intanto bisogna fare un passo a ritroso nel tempo, sino alla nascita dell'Unione Europea, perché oggi tutti ignorano il fatto che l'Italia non aveva i numeri per entrare in zona Euro, ma Helmut Köhl fece di tutto che ciò avvenisse insieme a Romano Prodi: - senza l'Italia non sarebbe Europa- disse Köhl per convincere chi respingeva l'entrata dell'Italia. Per i paesi locomotiva fu si rivelò da subito un buon affare, per l'Italia fu come firmare una cambiale a cui ogni giorno qualcuno aggiungeva uno zero. Stessa situazione ebbero tutti i paesi dell'Est che entrarono secondariamente; ad alcuni fu addirittura azzerato il debito pubblico, mentre all'Italia, alla Grecia, al Portogallo, alla Spagna, il fardello restò.
Il tutto avvenne con l'assoluto riserbo dei media. chi sapeva dei rischi ha taciuto malgrado tutto. 
Insomma invece delle buone opportunità si rivelarono un cappio al collo: era prevedibile che i paesi forti come la Germania, la Francia e altri che i conti gli avevano in ordine, non avrebbero regalato nulla né all''Italia, ne alla Grecia, tanto meno agli altri con certo margine di deficit. Praticamente tutti sono andati verso un destino amaro, pagheranno per sempre accumulando debiti all'infinito. La soluzione ora vede solo due scelte, entrambi drammatiche, la prima prevede l'uscita disastrosa con un debito difficilmente saldabile, la seconda, aspettare il collasso naturale con un debito piú alto e magari con conseguenze ancora piú gravi da affrontare...
Senza nuove regole sulla distribuzione delle risorse, e un ridimensionamento dei debiti ( chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto, insomma, ma non credo i creditori siano disposti a mollare la preda ) non se né esce piú...a meno che tutti acquisiscono un'altra consapevolezza andando al pareggio dei conti, e ripartire con nuove energie..,

Di Barolus Viginti

Questo articolo é stato superato da quanto segue: di MoVimento 5 Stelle
L'establishment ha deciso di fermare l'ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato e sono stati al nostro fianco. La delegazione del MoVimento 5 Stelle in Parlamento Europeo continuerà la sua attività per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il DDM (Direct Democracy Movement).

sabato 7 gennaio 2017

Roberto Saviano critica Gramsci ma in effetti cerca solo di specchiarsi...


Colpa del processo evoluzionistico dell'umanità ( forse Saviano involontariamente o coscientemente sente questo) siamo secoli fermi e quasi radicalizzati agli ideali dei pensieri dei grandi che ci hanno preceduto, e su cui si basa la filosofia odierna di riferimento.
La tecnologia elettronica ha tolto le capacità di fare nuovi slanci di qualità nella crescita delle coscienze. Non parliamo poi delle ultime generazioni che vivono con lo smartphone nelle mani distaccati dalla realtà, dalla storia e dalla voglia reale di conoscenza, a loro volta incapaci di elaborare e analizzare il mondo che gli circonda; credono illusoriamente di risolvere tutto con un clic, mentre invece stanno svuotando la mente di ció che l'evoluzione cosmica gli ha equipaggiati. L' evoluzione cosmica appunto: ma mentre il Cosmo evolve, l'umanità si é fermata all'interesse materialistico di un'Era, scordando che esiste anche un'altro nutrimento importante, che é la parte spirituale da cui nascono altre esigenze per potere vivere la vita terrena serenamente e in sintonia con il mondo.

Anche gli intellettuali, i sapienti di ogni tempo e le tante discipline scientifiche sono fermi legati a dei punti di riferimento da cui hanno estratto ogni mattone della loro formazione. I filosofi contemporanei sicuramente sono fermi a quanto dice Platone, Aristotele, Kant e poi Marx, e così via fino ai grandi pensatori del 900 di cui anche Gramsci si guadagna un posto al sole. Una ricchezza infinita di conoscenze, eppure non bastano ad unificare specificamente il pianeta.

Non esiste altro oltre i riferimenti che portano a queste grandi menti, che lasciano essenziali e prodigiosi insegnamenti, ma nonostante gli sforzi di chi divulga questi pensieri, l'umanità non riesce piú a fare uno slancio di qualità evoluzionistica, come successe in passato nelle tante civiltà che hanno preceduto il cosiddetto illuminismo. Stiamo galleggiando in un'immensità di sapienza e di esperienze, da cui ancora non riusciamo ad estrarre le energie per andare oltre il materialismo, e del senso di appartenenza tribale per identificarci in una sola pacifica società ( non per nulla l'umanità divisa in classi dominanti, e masse inerti destinate a subire cose disumane, di cui anche l'attuale regime finanziario totalitario che rende tutti quanti schiavi; e stiamo parlando della parte piú evoluta del mondo ) mancano dunque le volontà di volere gli abitanti di questo pianeta unici nella totalità della carne e dello spirito, allorché meritevoli di rispetto reciproco perché composti dagli stessi mattoni della vita.

Ecco Saviano forse ha visto delle pecche nel pensiero di Gramsci, in effetti rimproverava queste mancanze di buona moralità tipiche degli uomini e delle donne di questo mondo; sicuramente ha visto quella parte umana che rispecchia se stesso e forse tutti quanti noi, da qui il diritto di moralizzare a sua volta; con questo Saviano non ferma certo la grandezza di Gramsci.
Per tanto penso che Antonio Gramsci continua ad insegnarci e stupirci; d'altronde é abituato a farlo da morto a dispetto di chi a suo tempo volle spegnere la sua mente..

Di Barolus Viginti

venerdì 6 gennaio 2017

Esodo programmato non è emergenza

Esodo programmato che diventa Business non è da considerarsi emergenza umanitaria. Se il mondo non ferma le avide e scaltre corporazioni che hanno messo in movimento questo flusso di umanità verso l'Europa sarà un investimento per un futuro di tragedie a medio e lungo termine, da cui uscirne sarà sempre piú complicato

Togliamo i profughi di guerra Siriani ( solo la turchia ne ospita piú di due milioni ), Curdi, Iracheni, Afgani e se vogliamo anche i palestinesi mazziati dagli israeliani, a cui indubbiamente dobbiamo dare assistenza e un luogo sicuro fino a che possano tornare in Patria in pace.
Questa non é una emergenza umanitaria vera. Intanto la maggior parte di queste persone non fugge dalle guerre o da minacce dittatoriali o altro, anche se nei loro paesi non vige certo la democrazia ( se per questo neppure da noi vige un vero sistema di democrazia assoluta ) . Esiste invece un Tam Tam sinistro messo in atto da piú fonti e da chi già aveva raggiunto L'Europa prima di loro: -andate che vi aiutano, vi danno soldi vestiti, alloggi, telefonini WI-FI, lavoro etc- illusi e mazziati due volte partono senza badare tanto a quello che gli aspetta.
É chiaro che di fronte a questa acquisizione di notizie, tutti quegli che abitano nei villaggi e nei grandi centri urbani (tutti senza istruzione, senza arte ne parte, ma per molti europei avidi e ciechi sono una risorsa a quanto pare) dove non esiste nulla per migliorare la loro condizione; accumulano le ultime risorse che possono racimolare e partono in direzione Nord all'avventura.
Il vero problema é chi ha messo in atto questo meccanismo pericoloso, anche di costrizione in molti casi, e che ancora non si sono resi conto del disastro che stanno causando a vari livelli nella società che subisce queste invasioni continue.

Continuerò a dirlo in ogni mio discorso: l'Africa é immensa e ricchissima di risorse, tutti gli sforzi inutili che peseranno per decenni sul groppone degli europei andavano fatti in Africa per sommarsi a quegli che già si fanno in Kenya, nel Congo, e in tanti altri paesi. Anche l'Italia si da da fare in Africa nelle sue antiche colonie: in etiopia, al confine del Kenya, stá costruendo una grande diga alla faccia della crisi, e degli stessi italiani che fanno fatica ad arrivare a fine mese...
Sappiamo che i Cinesi hanno costruito delle intere città in Angola dove ancora non vi abita nessuno; i Canadesi e gli americani stanno costruendo gigantesche dighe (opere immense mai costruite prima nel mondo, e altre infrastrutture dedite ad ospitare delle società organizzate) a cosa servono questi sforzi se da un'altra parte alcuni piano piano l'Africa la stanno svuotando?

Non mancano neppure gli Europei, ne i russi, ne il Giappone, ci sono tutti i continenti a vario titolo. In Africa vi é grande interesse delle multinazionali; vengono investiti miliardi su miliardi di dollari, e l'ONU che fa?
É chiaro, sappiamo che esistono questi movimenti ma nulla é cristallino; la domanda diviene ovvia: - cosa succede in Africa- perché l'esodo in atto nonostante tutto questo ribollire di energie non si ferma? Siamo di fronte a un mega progetto intento alla colonizzazione del continente Africano forse? Tutto fa pensare di si, e che però i nativi in questo progetto non trovino spazio. In tal caso sapiamo per esperienza quali siano i veri fini della nuova colonizzazione...

C'è qualcosa fuori posto in tutta questa storia, o per lo meno mancano gli elementi per potere fare un quadro completo su tutto; é certo dunque che non saranno certo quei politici italiani convinti che i profughi siano un affare a darci lumi su quanto succede realmente ( lo sapessero ci avessero risparmiati di molti guai, questo é certo ) oppure tutte quelle para istituzioni laiche e religiose che da questa tragedia traggono proficui guadagni (é prevedibile, questi non si porranno delle domande di certo)

Ma almeno nella sostanza e nella forma bisognava chiamare con il proprio nome quanto succede: un certo business, anche se sulla pelle di poveracci, non puó essere chiamata emergenza umanitaria...

Indubbiamente ci sono molti italiani che sulla pelle di questa gente ci guadagna e non voglio fare riferimenti espliciti tanto lo sappiamo chi sono. Però stá di fatto che molti di questi esseri umani musoni ( incazzati ) non ci dovevano essere nel territorio italiano, e per questo motivo chi ci guadagna in primo luogo sono altri: doppia fregatura quindi per questi poveri cristi, ma tripla fregatura per gli italiani che devono sopportare tutto, e quarta fregatura per chi é obbligato ad avere a che fare con queste inutili emergenze senza introiti particolari, rischiando ogni sorta di malattie da contagio...L'Africa é grande e ricca di risorse, perché non concentrare questi sforzi in Africa?'E questo che vorrei capire...E gli italiani in difficoltà? Ve li siete dimenticati? A quegli chi ci pensa.  A che serve l'unione delle nazioni (ONU) se non ad evitare questi disastri...é chiaro che molti dovrebbero vergognarsi, decidano pure loro chi per primo.
La diga italiana in Etiopia
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http://www.glistatigenerali.com/africa_infrastrutture/gerd-grand-ethiopian-renaissance-dam/

http://www.recommon.org/7-le-grandi-infrastrutture-permettono-di-eliminare-la-poverta-nel-sud/
http://www.conoscenzealconfine.it/perche-la-cina-sta-costruendo-citta-fantasma-in-africa/

martedì 3 gennaio 2017

Tema rovente: le bufale in rete, chi le racconta meglio?

É comprensibile quando sventoli un tappetto che nessuno rimuove da secoli, il polverone che si leva crea un nuvolone nero in cui molti si perdono. Uno che si perde sicuramente é Enrico Mentana che di impulso minaccia cause e controaccuse come se Grillo fosse rivolto solo a lui.

Il problema é complesso e non addita indicando certo dei singoli responsabili, ma é anche vero che nella categoria in questione molti giornalisti hanno buona capacità di infarinare e farcire delle notizie forvianti, pericolose, sibilline. atte proprio a confondere, o inculcare delle false opinioni, che sia però favorevole a delle correnti politiche o idealistiche, quindi atte anche a deviare i consensi elettorali. Alla fine il motivo é sempre quello: screditare gli avversari per guadagnare la fiduccia del popolo; e poco importa se questi in questione la fiduccia l'hanno persa insieme alla faccia dei loro rappresentanti...
State calmini dunque pistoleri della tastiera: i popolo del web hanno incassato le vostre assurde accuse e non é che hanno fatto tanto chiasso. Sono anni che si sentono minacciare la libertà di partecipare, di esserci, di farsi sentire, di urlare a volte la rabbia che accumula in base alle ingiustizie della vita reale. Fatevene una ragione quindi:
il M5S e Grillo, Casaleggio, tutti, fino all'ultimo simpatizzante si sono sentiti dire di tutto, anche oltre i limiti della legalità dai media in Generale, dai troll sparsi per la rete pagati da partiti, dai media, da giornalacci piú o meno seri ( Enrico Mentana capisci a me, vuoi difendere anche i pochi seri perché della stessa famiglia? ) ora in vista forse di un resoconto finale che porta alla luce il problema delle Bufale, quindi anche della vera fonte da dove esse arrivano; e perché ancora una volta Grillo mette il dito nella piaga, Invitando tutti a darsi delle regole risolutive, per altro per quel che loro stessi denunciano, non va bene? Si lamentano però se si cerca di smantellare il vero sistema delle bufale non va piú bene?
I media tutti portatori di verità assoluta ?
O la verità é che in effetti la vera intenzione é di monopolizzare la parola scritta, isolando o oscurando addirittura chi non fa parte del circo mediatico?
L'argomento é si soggetto che si protrae nel tempo e abbisogna si di interventi di regolarizzazione, ma questo non deve essere esclusivamente messo in mano agli stessi che né hanno potuto abusare fino alla nausea, e che ora con libero arbitrio e la benedizione di chi sente il fiato del popolo sul collo, si prepara per mettere la museruola alla rete.
 Anche d'avanti all'evidenza ora si nega che tutti, e dico tutti, i media hanno diffuso delle bufale per compiacere al potente di turno, al partito Etc. ( anche in buona fede per carità ) notizie che screditano, di comodo, di parte, ma sempre di balle si tratta...
la rete, o meglio l'utente comune, a volte puó essere credulone e abbocca a qualsiasi notizia, lo fa perché non ha i mezzi per verificare, e quindi esiste il rischio che queste bufale siano diffuse. Quale terreno migliore per la stampa scaltra, asservita a delle forze politiche, a delle corporazioni che la foraggiano, se non la rete in questo caso? E qui si accavallano le contraddizioni; é certo quindi che non sarà facile intervenire in modo giusto per contrastare milioni di notizie false nel web.
Quel che viene meglio é che tutti sentendosi in colpa (inconfessata)vangano contro accuse, tutti uniti quando c'é da proteggere la mangiatoia che galleggia "in un mondo di privilegi da cui con certo distacco si vede tutto" e a cui devono rendere obbligatorio servigio. 
Lo ""Tsunami che si dovrebbe abbattere sul comune di Roma"" potrebbe trovare ragioni e responsabilità nelle precedenti amministrazioni, non certo nel consiglio della Virginia Raggi che prova in qualche modo di rendere alla capitale tutta la dignità perduta. Non centra nulla con il tema, ma é pur sempre oggetto dove puntare delle ipotetiche debolezze per portarle poi alla gogna mediatica; ma la gogna é lecita secondo molti di loro, non é una bufala, ma non é neppure specchio di verità, diciamolo.
Tutti contro insomma, nonostante una ventina di milioni di consensi.                                                       Ora sappiamo; ne siamo quasi certi, in Italia é già iniziata la guerra civile. Il nemico della collettività, quello che illude, che inganna, che devia, che manovra, ora ha anche un'identità costituita in ordine alfabetico dell'ordine degli scribacchini di corte.
Un certo eccelso "Gary North, uomo con la schiena dritta e le idee sane e chiare" scrisse così:
"scribacchini e intellettuali di corte finirete sotto le macerie del ridicolo"

Lo disse in base a delle delicate tematiche venute al nodo nel suo tempo, ma é una frase che calza bene anche su quanto emerge in questi giorni sulle libertà di opinione in Italia, sulle bufale in rete, e sulla chiacchierata serietà dei media in relazione alla diffusione delle notizie, non sempre vere. La colpa vuole che sia esclusivamente addossata all'utente "disarmato" che legge, riporta ed esprime delle impressioni, e sono queste che in effetti fanno paura quando trovano poi lo spazio e il tempo per diventare opinione collettiva che si organizza e diventa corrente di contrasto politico.
I giornalisti che reputano di essere veramente professionalmente e intellettualmente onesti dovrebbero dissociarsi da quella matassa mal sana di intrecci di interessi e di abusi di poteri per rendersi veramente liberi e autonomi; rinunciando anche ai finanziamenti pubblici si intende. Allora, e solo allora si potrebbe parlare di onestà intellettuale e professionale...
http://www.repubblica.it/politica/2017/01/03/news/m5s_proposta_grillo_una_giuria_popolare_per_smascherare_media_-155334540/?ref=HRER3-1

di Barolus Viginti
Il populista

domenica 1 gennaio 2017

Perché questi scontri di civiltà -poveri contro poveri- Intanto i veri nemici dell’umanità a dovuta distanza “ingrassano”


Vogliono destabilizzare e creare il caos in Europa. L'ISIS si muove secondo un disegno preciso guidato e armato da menti sopraffine, e che volta per volta affida a singoli criminali esaltati e indottrinati, l'estremo compito di spargere quanto piú sangue possibile, quindi terrore e morte.Il disegno é messo in atto da chi stá perdendo la leadership mondiale, da chi non riesce piú fare espandere la propria supremazia a tutto tondo, insieme a un mercato sempre più  globalizzato gestito dalle multinazionali, da potentati massonici, dalle banche, e da tutte quelle forze nate spremendo dalle risorse collettive.

Dalla bocciatura del TTIP in sede Europea le cose sono peggiorate. Anche il Brexit é conseguenza di quella negazione, una ritorsione che punta a mettere in seria difficoltà l'unione Europea, che pare però regga bene il colpo per ora. Ci vuole ben altro, e loro hanno capito cosa ci vuole: -bisogna portare la guerra anche nel cuore dell’Europa-
L’America da tempo finanzia l'invasione dell'Europa dal Mediterraneo, da tutta la fascia del Nord Africa, e da Est- Sud –Est, dove le frontiere colabrodo della Turchia, e quelle pressoché inesistenti dell'Europa, permettono l’arrivo non solo dei poveri profughi colpiti dai conflitti, ma anche di soldati addestrati alla guerriglia, alluso delle armi e degli esplosivi. Sono questi prima di tutto militanti della Jihad, ( la guerra santa voluta dal Profeta per islamizzare il mondo, inutile chiudere gli occhi sui loro veri intenti, senza la quale poi non avrebbero certo sacrificato la loro vita; quindi è piú che facile assoldarne alcuni influenti per manovrarli; il terrorista in se non è certo motivato dal denaro, e risaputo, trova piú consolazione e appagamento nel martirio ) istruiti e plagiati i terroristi sono capaci di mimetizzarsi in qualsiasi ambiente metropolitano, sanno aspettare, e piú hanno il tempo di osservare la società che gli ospita, piú cresce il loro odio, cresce perché non capisce, ed é solo quello che gli hanno insegnato:-l'odio appunto- . Usufruendo degli aiuti dei loro fratelli che già vivono negli stati dell’unione in pace “apparente” ( ma il loro sogno è lo stesso degli Jihadisti, cioè: islamizzare il mondo. Bisogna dirlo, non esiste l’islam moderato, lo dice il Corano, e la strada é segnata ).
Ed è su questi propositi che gli Anglo Americani: obbedienti e servizievoli verso le potenti massonerie che controllano tutto, e cercano di creare il caos se non trovano la via sgombra dove andranno a edificare i loro business; in tal caso distruggono, costringono i popoli a scontrarsi fra loro, per poi potere dimostrare disponibilità nella riappacificazione, nella ricostruzione, quindi imporre sulla debolezza della resa finale il dominio sperato.
Se i popoli, soprattutto quegli della fascia Euroasiatica, vuole difendersi da queste insidie, deve prender in seria considerazione di quale sia il vero nemico e combatterlo.
Inutile girarci intorno bisognerebbe distruggere prima di tutto tutte le corporazioni massoniche a vario titolo infiltrati ovunque, riescono a controllare pure il Vaticano,per quanto emerge in importanti Dossier, sono il vero cancro che affligge l’umanità. A seguire poi con il distruggere i potentati che prediligono l’industria bellica a quelle per scopi di vera convivenza civile. Dei poteri bancari bisogna abbattere l’intera piramide, quegli in cima anche fisicamente, bisogna estinguere quei cervelli, quelle mentalità, per ristabilire poi i sani principi morali nell'interesse della collettività. Fuori le massonerie dalla chiesa, dalla gestione della farmaceutica mondiale, dalla ricerca, e dallo sviluppo tecnologico che per vendere opta per l’obsolescenza programmata, nonostante l’inquinamento e il dissesto ambientale e idrogeologico che causa inutilmente. Bisogna nasca la consapevolezza e la volontà vera di cambiare senza la paura di guardare il vero nemico negli occhi per dirgli: - adesso basta!!-


Di Barolus Viginti

martedì 27 dicembre 2016

Messaggeri inquietanti e misteriose testimonianze. Dobbiamo crederci?

...Sicuramente di segnali che fanno pensare se né avvertono tanti nel nostro mondo: possono essere di varia natura, ma questa in particolare mi fa pensare.. Visionate il video:


La telefonata di questo video é vera e lo testimoniano varie fonti attendibili.
Rimane solo da valutare se chi fa queste dichiarazioni sia in buona salute mentale o no, anche se é difficile da come parla fare una diagnosi: sicuramente non é una persona tranquilla.
Quando poi di mezzo c'é l'Area 51 c'è da pesare tutto con giusta proporzionalità. Sapiamo che é una base militare, e neppure tanto segreta, dal momento che ormai tutti al mondo sanno che esiste, ma che sia avvolta dal mistero é un fatto assodato.
Con tutti i misteri che si celano in quei luoghi, c'é da stare molto attenti: tutto deve essere valutato con attenzione, e nulla puó essere escluso di tutto ció che si aggiunge ai misteriosi fatti che in qualche modo emergono da uno dei luoghi piú misteriosi del mondo...

Si é detto di tutto su questo luogo sperduto nel deserto sito nello Stato del Nevada, a circa duecento chilometri da Las Vegas. Si tratta spesso di fantasticherie, ma sicuramente in tutto ciò che emerge esistono anche delle verità.
Questa in questione dopo avere visionato il video mi fa riflettere; uno dei tanti che mi capita curiosamente di visionare, per altro, e che mi ha spinto a fare dei ragionamenti.
Si tratta di testimonianze che sommate con quanto succede in vari luoghi nel mondo, trovano un certo nesso nelle analogie comparabili,  e che intrecciando danno persino risposte plausibili alle domande che tutti questi fatti pongono, e che in qualche modo non trovavano risposte logiche, che consistono in fatti ed eventi concreti, cominciando dallo spopolamento dell'Africa, Dai grandi esodi, quindi dell'invasione dell'Europa, dove nel cuore vi si concentrano milioni di persone in fuga, e dove si superano i limiti di sopportazione rischiando il collasso; la globalizzazione, la concentrazione automatica nella produzione dei generi alimentari per i continenti dislocate in punti strategici degli stessi; la manipolazione del clima, la costruzione di immensi centri abitati in Africa ( e su questo viene da domandarsi: - chi deve andare ad abitarci dal momento che i nativi vengono costretti a emigrare?)
C'é d'aggiungere poi i mega progetti realizzati e da realizzare nella stessa Africa, che consistono in opere immense mai realizzate prima nel mondo: colossali Dighe nel Congo e in Kenia, con gigantesche Turbine per la produzione di energia elettrica; immense estensioni di pannelli solari per produrre energia sostenibile; e quant'altro.
La Cina, L'America, L'Europa, l'Australia, La Russia, investono e realizzano questi immense strutture e agglomerati urbani moderni per ora deserti, destinati a chi poi? Curioso poi che di tutto ció nessuno né parla; ancora piú curioso é che su questi interventi di architettura moderna tutti i governi fanno finta di non sapere nulla, per altro nessuna contrapposizione, nessun attrito fra concorrenti, nessuna obiezione, nessun'accenno, Tutti d'accordo. Che siano finanziati tutti dallo stesso "padrone?"

Le guerre intestine fra uomini e donne della stessa religione, che intrecciano con quelle convenzionali elaborate a tavolino per esigenze economiche e di un mercato (impazzito) in espansione.
L'espansione anomalo del mercato cinese, incompatibile con le economie concorrenziali che va ad invadere slealmente, e in qualche modo tollerate da chi subisce. Strano ma vero allo stesso tempo!
Un miliardo di cinesi devono pur campare, viene da pensare, ma si sa, ogni ragionamento logico cade dal momento che nel mondo siamo già in sovrannumero, quindi ci troviamo già in contraddizione col nostro semplice pensare, con noi stessi; sappiamo bene che certi limiti sono stati superati.
Di certo non esiste contraddizione con queste misteriose testimonianza che annunciano processi di selezione, di "sfoltimento anagrafico", di esigenza nel ridimensionamento di numero di quanti abitano questo pianeta.
Segnali inquietanti che arrivano da testimoni istruiti e colti, esperti di materie a molti inaccessibili; testimoni oculari che hanno visto, che hanno forse sentito, partecipato e servito in questi luoghi segreti pieni di mistero. Testimoni ora che hanno paura, che si nascondono, ma sentono il bisogno di parlare al mondo. E cominciano a essere tanti questi testimoni portatori di messaggi, e di presagi piú o meno shoccanti, che fanno rabbrividire e pensare. Possono essere tutti dei ciarlatani? Certo che no! Allora di sicuro possiamo fare degli accostamenti e osservare il fenomeno come antecedenti a tutto quello che succede nella realtà, o che giá é avvenuto; e se da una prospettiva analitica; molto risulta essere in contraddizione, da un'altra prospettiva invece possiamo vedere che ogni evento puó relazionare all'altro formando un mosaico dove poi ogni cosa  torna e conferma in qualche modo che questi "testimoni messaggeri" avevano ragione.

L'India che affila le unghie e mette  a punto missili a conduzione di testate nucleari. come se quelle già esistenti e potenzialmente pronte per essere lanciate in qualsiasi momento, e nel caso arrivi l'ok dai capi di Stato in possesso dei codici di lancio.
La Corea del Nord isolata che minaccia il mondo con una ipotetica capacità di armamento nucleare, ma una Corea del Nord che ha anche paura..
La tragedia nucleare di fukushima  (Giappone): si dice controllata da forze e tecnologie aliene per limitarne i danni ambientali. E considerando che il previsto inquinamento dell'oceano pacifico é stato limitatissimo, viene da sospettare che qualcosa di vero in queste notizie ci sia.
L'Europa smarrita che risponde a logiche calate dall'alto dei potentati economici mondiali senza capirci piú nulla, L'Europa senza sovranità identitaria che cerca di darsela annullando quella dei paesi aderenti; l'Europa degli sprechi, l'Europa schiacciata dalle formule matematiche elaborate da pseudo economisti che non hanno mai capito come funziona e deve essere attivato un mercato di scambio commerciale compatibile e sostenibile, e soprattutto conveniente per i cittadini...
E poi ancora la supremazia dell'imperialismo Anglo americano in prepotente espansione, che sfasa e rompe antichi sistemi regolati dalla memorie delle esperienze, e dell'essere in sintonia con i territori, quindi con la Natura.


Se tutto ciò é vero, e visto che in qualche modo qualcuno da qualche parte crea dei paradisi, e da un'altra crea degli inferni, ci rimane solo da capire chi sono i predestinati a scomparire bruscamente, chi deve essere sterminato, insomma, per favorire poi un ulteriore miglioramento della loro vivibilità. Se Dio in tutto questo processo c'é o non c'é, ad alcuni potrà anche non interessare, per altri sarebbe una delusione ( sempre che tutti abbiano il tempo di riflettere e fare delle deduzioni ) Il tempo in ogni caso sarà rivelatore di verità.

Di Barolus Viginti
                                                                                    il populista

lunedì 26 dicembre 2016

A cosa servono le macerie che lascia la guerra

Intanto insieme al sangue, la fame, le malattie, i morti, le macerie, le guerre, lasciano un trauma indelebile nella memoria. La guerra é un misto di odio, prepotenza, ignoranza e debolezza, nonostante la potenza di fuoco che si possa mettere in campo; é il genere umano che perde sempre: nello specifico qualcuno ci guadagna, ma in generale é un fallimento totale. 

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Le guerre si possono evitare ma evidentemente e nonostante gli illuminati di saggezza suprema, ancora non hanno trovato la formula giusta che metta d'accordo tutti, senza fare uso delle armi. Ammesso che gli uomini non siano irresponsabili, ciò che la guerra produce serve a chi governa il mondo, é risaputo che serve la materia preziosa e indispensabile per la collettività, intesa come energia etc., e servono meglio le menti con tutta la carne del genere umano. Non é difficile a questo punto tracciare un profilo su chi trae utilità dai conflitti in questo mondo. Tolti gli interessi energetici e di mercato: ammesso e auspicato che alla fine di ogni conflitto col tempo si stabilisca un certo equilibrio e ordine nel bene di tutti. Restano le anime, la parte interiore spirituale; e quale miglior modo per plagiarla, renderla debole, quindi manipolabile se  non la guerra. Illusione pura!
Ed ecco che automaticamente inizia un nuovo corso di diversificazione fra i popoli, di divisione dunque, che riaccende la conflittualità.
Dal che dovremmo renderci conto che le guerre sono doppiamente inutili. Dovrebbero averlo capito da millenni, invece a un certo punto la ragione e il senso di responsabilità finisce, viene a mancare, come se le esperienze fossero state cancellate dalla memoria.
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Ricordo quando la coalizione occidentale intraprese l'operazione "Tempesta nel deserto" contro Saddam Hussein; per tranquillizzare l'opinione pubblica terrorizzata dagli scenari che si stavano per aprire, gli esperti militari dicevano: - saranno interventi chirurgici mirati-  le bombe intelligenti guidate dai GPS Radar avrebbero permesso di risparmiare i  civili nei centri abitati; ci accorgemmo dopo che non andò proprio così; morirono anche donne, bambini e anziani. Effetti collaterali dissero.
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Oggi di fronte alla tragedia Siriana, dal 2011,, delle bombe intelligenti non si parla piú, o meglio, ne parlano secondo esigenza di comodo, per rassicurare in qualche modo l’opinione pubblica mondiale:  Possono essere tutte intelligenti o tutte "stupide": insomma intanto le sganciano é basta, uguale dove, basta solo ci siano i famigerati e temuti terroristi Jihadisti, quindi se si fanno scudo con qualche centinaio di civili poco importa ( i sacrificio pare valga la candela ) del resto sono considerati interventi necessari da chi vede la cosa con obiettivo militare; dettagli insomma di una tragedia che non vede la fine. L'importanza della vita umana ha poco valore nel  contesto.
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Dipende poi da chi le sgancia le bombe: con quel che costano, malgrado, viene calcolato il risparmio in suon di Dollari; la prudenza quindi é necessaria, ma solo per limitare le spese: si scelgono obiettivi prettamente militari, tipo campi, rifuggi, covi,  colonne in movimento, e quando si tratta di centri abitati, scrutano per bene l'importanza degli obiettivi, per  non rischiare comunque di non colpire anche dei civili inermi ovviamente. 
Queste sono misure precauzionali che l'America con gli alleati hanno sempre preso in considerazione nonostante tutto. Poi bisogna tenere conto della convenzione di Ginevra!
Dell'ermetica Russia sappiamo poco: le bombe le sganciano anche loro, ma visto che tutto avviene in sincronia con i comandi militari internazionali, che si sono spartiti i compiti e le zone, viene da pensare che abbiano le stesse premure, salvo pensare poi alle divergenze, alle simpatie e agli interessi verso tribù, fazioni settarie di varie estrazione, e Stati piú o meno legittimi, e non certo equiparabili e amichevoli fra loro. 
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Alla luce del sole combattono tutti gli estremisti jihadisti. Le varianti dicono che la Russia difende Assad, sia dagli jihadisti che dagli oppositori che lo vorrebbero rovesciare dal potere. 
L'America con grande imbarazzo ( avendoli creati ) combatte anch'essa le fazioni Jihadisti perché non piú controllabili; ma da sempre optano al rovesciamento del regime di Assad. 
Russia e America che si guardano in cagnesco a distanza per le questioni geopolitici in gioco, ma pur sempre guardinghi dal calpestarsi i piedi a vicenda, essendo però d'accordo che in ogni caso c'é bisogno di uscire dalla morsa obbligata dalle armi, per tornare poi a dare voce alla mediazione diplomatica. 
Anche i Turchi dovrebbero nutrire un certo imbarazzo nei confronti dei temibili Jihadisti visto che ci hanno fatto affari (in nero) per qualche hanno, ma essendo anche membri Nato, gli combatte, con ambiguità, senza convincere tanto la comunità internazionale, ma comunque c'é, é presente e si fa notare sia di giorno che di notte, quando non rinunciano neppure di colpire i Curdi ( che a loro volta fra la Siria, la Turchia e  l'Iraq, cercano di crearsi una Patria per liberarsi dalle tirannie dei regimi che occupano e opprimono le loro terre) gli colpisce dentro e fuori dai suoi confini, approfittando della confusione. 
Poi gli Iraniani che appoggiano lo Sciita Assad insieme agli Hezbollah libanesi e i russi. 
Ci sono tutti nella grande contesa territoriale della Siria e dell'Iraq: anche la giordani e la falsa l'Arabia Saudita a Maggioranza Sunnita, quindi contro l'Iran e contro Assad. 
Intanto c'é chi aspetta a dovuta distanza per raccogliere i cocci e ricostruire applicando i loro dettami, che sono quelle del mercato globalizzato che si espande. C'é anche Israele a livello di intelligent che lavora in modo che nessuno dei suoi storici nemici prendano potere, e che in qualche modo possano acquisire le capacità di colpirli ..
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Se la coalizione internazionale qualche scrupolo se lo fá quando sgancia le bombe, viene automatico domandarsi: -ma allora le città siriane e irachene chi le ha distrutte, come mai alcune sono rase al suolo? 
Chi ha permesso questa grande tragedia, e perché?
Tutti verrebbe da dire:chiunque abbia imbracciato armi pesanti ha causato distruzione e morte; ma pur essendo la guerra controproducente per tutti, la fanno lo stesso, ignari che quella manciata di persone che canterà Vittoria finale non si sarà sporcato di certo le mani. 
Insomma, in effetti chi ha realmente distrutto le città Siriane e Irachene, sono gli stessi figli, i nativi Patrioti, a furia di cannonate, attentati dinamitardi e bombe fatte in casa di varia potenza, credendo di difendere la loro terra. Una guerra fatta nelle strade fra fazioni, nei centri abitati. Una guerra fra fratelli, dove la coalizione osservava e osserva dall'alto, fomenta e appoggia secondo convenienza. La guerra é guerra, ma questa guerra fratricida forse piú tante altre deve fare pensare e fare riflettere, ma soprattutto insegnare che forse é meglio non farle.
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Pur trattandosi di guerra civile intestina,  dietro c’è comunque la globalizzazione che tramite i potentati economici e finanziari mondiali ( sono questi che mirano alla raccolta dei cocci, e alla ricostruzione, per poi imporre il loro dominio. Ecco che la guerra allora diventa investimento per quella parte di umanità scaltra, invasive e prepotente) che premono con sistematiche azioni di "intelligent" , in particolare gli americani, per destabilizzare tutta la Regione medio orientale. 
La guerra: un processo di cospirazioni e di inganni, un progetto che doveva finire presto, però finito male, fallito, sfuggito di mano. 
La guerra sai quando inizia ma non si sa quando finisce: lo sanno ma gli uomini ci cascano sempre. potevano essere risparmiate molte vite, quindi  con meno spargimenti di sangue, ma evidentemente alla ragione prevalgono altri interessi; e poco importa se non siano a beneficio dell'umanità.
Poteva essere breve se non ci fossero state resistenze da parte dei regimi dominanti, ma tutti cercano inevitabilmente ed egoisticamente di pensare al proprio orticello.
Una certa fetta di responsabilità va attribuita sicuramente al regime di Bashar al-Assad, che nonostante il crescente dissenso popolare all'epoca, truccando le elezioni volle rimanere al potere. 
Con un governo diverso, aperto a tutte le correnti, rispettando tutti, quindi stabile, nulla sarebbe potuto accadere in Siria.  
La comunità internazionale non fece nulla per garantire stabilità, anzi, come ben sapiamo accese la miccia studiosamente. Considerando la condotta di Assad, nell'essersi messo di traverso contro l’avanzare della globalizzazione, 
l’occidente, o meglio, i potentati economici mondiali, come detto; con incalzanti interventi destabilizzanti, finanziati,  hanno favorito l’innesco dei conflitti fra fazioni Sunnite e Sciite, oggi piú cruenti che mai. Dal che Assad facendosi forte dietro le spalle dei russi, e malgrado il crescente dissenso popolare, resiste a ogni attacco, dando origine a nuovi fermenti e conflitti che rinnovano e risvegliano l'odio reciproco millenario, in realtà mai placcato, fra Sunniti e sciiti.
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Per capire bene ogni crisi mediorientale bisogna fare una prefazione, bisogna chiedersi innanzitutto chi sono i Sunniti e gli Sciiti?  
Sono in qualche modo due rami dinastici discendenti dal profeta, che dalla sua morte avvenuta nel 632 dc, non fanno altro che scannarsi a vicenda perché in netta contraposizione su chi siano i veri eredi. 
Subito dopo la morte del Profeta, i futuri Sunniti sostenevano che a sostituire Maometto, quindi a rappresentare la comunità Mussulmana, doveva essere il suo braccio destro, il Califfo Abu Bakr; fondatore insieme al profeta dell’Islam, senonché grande amico ( non l’avessero mai fatto ) . 
I futuri Sciiti invece ritenevano che la guida predestinata fosse un diretto discente maschio della sua famiglia; quindi non avendo figli maschi, optarono per il genero del Profeta, certo Ali ibn Abi Talib. Iniziarono da allora tutte le ramificazioni identitarie affiliate ai due rami, piú o meno dinastici, in variazioni di pensiero, e teologico che il Corano tramite i suoi Imam andavano indottrinando, e quindi  nel tempo le dinastie aumentano e si ramificano insieme alle conflittualità familiari che dai primi albori finivano quasi tutti nel sangue. 
Nacquero le comunità di tipo settario: i Lashkar, e i parenti Jhagvi, i tehreek imparentati con i Taliban, poi gli hezbollah, i salafiti, i  wahabiti, etc. etc. e tutti rivendicano in qualche modo la discendenza diretta dal profeta. Un groviglio di interessi protratti nel tempo che ha causato ricchezza per alcuni, povertà per altri: quindi anche conflitti, spargimenti di sangue, terrore e morte.
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Tutte le varianti di pensiero tribale, filosofico e teologico, dove l'uomo si arroga il diritto di diffondere il volere di Dio, ma che diedero, anche, origine ai conflitti che durano sino ai nostri giorni. Sin dall'inizio si scambiano accuse pesantissime fino alla dissacrazione reciproca: i Sunniti ritengono gli sciiti sono  i nemici peggiori dell’Islam. Mentre gli Ebrei e i cristiani per i Sunniti sono solo degli infedeli e basta; anche in questo caso dimenticando che anche Maometto in origine era Ebreo, quindi "fratello dei Cristiani e degli stessi Ebrei".
Gli Sciiti sono considerati eretici perché adorano la dinastia del Califfo Ali ibn Abi Talib che con il Profeta era solo parente acquisito e non vi era nessuna correlazione sanguigna. peccato che non abbiano mai preso in considerazione che lo stesso vale anche per Abu Bakr, mai sottolineato da nessuno, nonostante l'importanza di grado; forse mancavano di coerenza?
Di sicuro si sarebbero risparmiati a vicenda un sacco di guai, ma evidentemente gli interessi erano altri molto piú importanti e redditizi dei due personaggi in questione, e dello stesso grado parentelare con il Profeta. E poi non é detto che col trascorrere i secoli nel vedere il sangue scorrere non ci abbiano preso proprio gusto. Un certo sadismo traspare anche nei tagliatori di testa odierni. Forse nel rispetto della tradizione?
Naturalmente da profano miscredente infedele, quest'ultima osservazione resta solo una mia modesta opinione, ma lo dice anche la fame di sangue che risalta sempre nella loro odiosa manifestazione espressiva..
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sabato 24 dicembre 2016

Abbiamo alzato la testa e la colpa di ciò che succede negativamente ora é nostra. Non é che abbiamo imboccato la strada giusta?

 Letterina del populista Babbo Natale agli Italiani

Si sono rubato miliardi di Euro dal MPS ma Di Battista sbaglia i congiuntivi. 
Potremo farne migliaia ormai di queste osservazioni per come il M5S viene trattato dai media nazionali.
Tutto colpa del M5S. Ci stiamo talmente abituando che non ci facciamo neppure caso ormai, e tanto meno giusta reazione. Anche perché la gente non é stupida, capisce e sa valutare.

I politici italiani hanno svenduto la sovranità alle banche e a una unione Europea che non esiste, che ancora non riesce neppure a parlare con una voce sola: avete mai sentito il presidente di turno parlare a nome di tutte le Nazioni? Mai, neppure sulla gravità degli attentati terroristici che hanno colpito alcuni paesi aderenti. In compenso pero parla Mario Draghi, Boss della BCE, quando c'é da martellare e bussare a denari ...
...  ma gli incapaci sono quegli del M5S, secondo loro!

Per quanto si possa trarre da un discorso filosofico sintetico dei migliori pensatori nazionali e non, bisogna dedurre senza ombra di dubbio che oggi chi governa ( guarda caso senza neppure essere stati eletti democraticamente ) governati a loro volta da menti piú o meno e cosiddette "illuminate", della trilaterale, del Club BilderBerg, della Goldman Sach, e dei potentati miliardari azionisti che cambiano i corsi naturali nelle economie locali, nazionali e mondiali ( vedi il piano Calergi ) poco hanno capito della tortuosa strada intrapresa e scelta dove fare camminare l'umanità del futuro; tanto meno hanno idea di quanto costa ai popoli tale stravolgimento nelle tradizioni, nel cambio di costume, nella perdita stessa di identità, e nel termine di sangue versato; nella perdite di vite umane nei conflitti che martoriano e martirizzano il genere umano.
Sono schiavi di una mondializzazione di cui non hanno ben chiaro gli effetti nel lungo termine ( ne sentissero i sintomi era già un segnale di speranza, invece zero, buio  ) e dove culmineranno i potentati articolati ma congiunti delle stesse egoistiche esigenze, che dominano su ogni altro organo istituzionale  democraticamente eletto, quindi anche su loro stessi se lo fossero.
Confusi e ammaliati dal luccichio del denaro, dai facili guadagni, che illusoriamente gli fa sentire piú in alto ad altri, nella scala elitaria del privilegio accecante.
Questo sono oggi i politicanti ingoiati da un sistema che ha impedito loro di guardarsi intorno e soprattutto nella coscienza, e che sua volta ha fatto dimenticare loro l'importanza nobile di tutti i mestieri umili nella società, che sono poi la vera fonte che permette loro di vivere, di sfamarli e di abbeverarli.
Ma é chiaro a ogni osservazione analitica dedurre che sono rimasti sospesi in un contesto lontano dalla realtà reale, distaccati anche dalle supremazie capitalistiche che gli comanda, e di cui sono ignari schiavi.
Galleggiano sul dissenso e sul consenso delle coscienze, e creano vortice di conflittualità infinita e nauseante, per trarne degli immediati vantaggi, e quindi dove si adoperano per sbarrare ogni focolaio di reazione insurrezionalistiche che dissente, cavalcando con presunzione l'idea ( calata dall'alto ) che l'indirizzo in cui condurre ogni scelta da intraprendere solo la loro é inesorabilmente giusta. Illusione pura!

Tradiscono le aspettative degli elettori e in ogni maniera possibile, saltando da un partito all'altro, inciuciando e facendo alleanze di convenienza strategica di parte. Sono talmente lontani dai bisogni del popolo, tant'è che la parola non viene neppure pronunciata; lo additano quasi con disprezzo: i populisti: nella sua espressione rappresentativa e manifestata su larga scala fa quasi paura, diventa insorgenza pericolosa da combattere, da criminalizzare, da spazzare via dalle scene mediatiche online, e dalle piazze quando esasperate esse si riuniscono e marcano l'esistenza fisica rappresentandosi e identificandosi nelle categorie bistrattate; delle fasce deboli spesso abbandonate al loro destino.
Il manganello diventa allora strumento persuasivo per sedare le insorgenze populiste, che magicamente sfilando per le strade e le piazze,diventano categorie di cittadini distinti: una volta sonoo gli studenti, un'altra i minatori del Sulcis, Un'altra ancora i pensionati, le tutte Blú, gli artiggiani, etc etc. "mancano solo i cervelli in fuga che si sono levati dai piedi da soli" e gurda caso questo qualche esponente governativo lo nota come fatto positivo; per il resto fatevene una ragione, e pensate quanto sia importante tornare alle urne in questo momento in Italia.
Non sia mai poi se questi populisti formano un movimento e decidono di rappresentarsi da se, perché stanchi di fare da materasso a una classe politica corrotta, scaltra, ingrata e vorace nell'appropriarsi di ció che non gli spetta e si merita; ma questo finché obbediscono ai signori della globalizzazione, all'Europa stessa, alla Germania della MERKEL non importa; tanto meno importa il debito pubblica se aumenta, anzi, "dateci sotto" sembra di carpire dal loro pensare.
Per attribuire delle colpe poi c'é il M5S se mai dovesse governare il paese. Se non altro si concederanno un periodo sabaudo per lavarsi anima e coscienza, usando come "lavatrice" il M5S. Di questo ne abbiamo già i sentori osservando quanto succede nel comune di Roma governato da Virginia Raggi del M5S.
Ogni metodo diventa buono: anche la menzogna ( non trovando altri appigli ) per denigrare e screditare il M e quella parte del paese che decide di insorgere e ribellarsi a decenni di deriva totale. Si diventa nemici da combattere, dei populisti, questo é certo.
Adottare metodi sani e innovativi che si verificano di contrasto agli standard tradizionali che garantisce loro certa supremazia e privilegi, non gli fa dormire la notte; guai poi chiedere garanzie attestate a chi intraprende la carriera politica come si fa nel M5S (non sia mai potesse derivare da tale condotta una classe dirigente nuova e onesta) "firmando un contratto" con Grillo e la Casaleggio associati appunto.
Ogni linea alternativa nel cambiamento, per i politicanti dei partiti "tradizionali" diventa argomento da controbattere nei confronti televisivi come fossero motivazioni spregiudichevoli e illegali da rimproverare a prescindere ( ci vuole una certa faccia, probabilmente da culo, ma lo fanno lo stesso ). Siamo all'assurdo!
Ma non finisce qui!
fossero loro cristallini, immuni e senza macchia, avrebbero potuto anche fare leva sull'assurdo che siano, tali restano le loro insignificanti accuse, ma si da anche il caso che:
Il PD risponde a personaggi come Di Benedetti e altre istituzioni private
FI risponde alla casta Berlusconi
Lega Nord agli industriali della val padana, e a qualche giostraio disorientato.
NCD Di Alfano ai mafiosi siciliani e alla casta del Burlesca.
Casini ai vecchi poteri occulti dell DC, sempre dalla parte del piú forte, ma non della correttezza, né dalla parte dei cittadini che addita come populisti a cui non bisogna mai dare voce, tanto meno diritti.
Il quirinale risponde ai voleri di Re Giorgio anche dopo il mandato scaduto, e Dio solo sa e conosce le trame di quest'uomo impegnato in politica da una sessantina di anni, quando comincio a masticarla negli albori della seconda guerra mondiale simpatizzando per il regime mussoliniano; da allora da destra a Sinistra ( e questa seconda collaborando anche per distruggerla, per altro) come in uno stato perenne di ebrezza, di salti né ha fatti. Che il suo operato sia convenuto al bene di tutti gli italiani, beh ! Questo é tutto ancora da dimostrare e verificare. Da quel che fin'ora é emerso, é che la maggioranza degli italiani mai si sono sentiti rappresentati da lui, e questo, insieme alla sua barcollante salute dovrebbe bastarli per ritirarsi a vita privata per godersi quanto l'Italia gli ha dato. La coerenza non fa per lui, neppure se ridotto a rappresentare solo un circolo ristretto di presuntuosi, a loro dire: salvatore di una Patria che hanno contribuito a degradare e distruggere.
...e poi Dalema, l'uomo dei perenni inciuci, dalle facile  e pericolose alleanze con Berlusconi, l'uomo che bombardò la Serbia, che chiamò la sua barca Icaro credendo che volasse, l'uomo che aveva una banca, l'uomo che ha lasciato divorare la sinistra italiana da una destra ingorda e affamata, l'uomo che nessuno piú eleggerebbe ma continua a tessere trame e influenzare presuntuosamente gli scenari della politica Italiana, etc. etc., ma dato per scontato, la casaleggio associati e Beppe Grillo non possono essere garanti, e dico solo garanti, del M5S, di ció che per altro hanno creato, e non vorrebbero perdere la faccia nel caso il M si infestasse di infiltrati piddini ( o "peddizzoni" guardare il significato nel vocabolario Sardo) mandati da loro, per destabilizzare e distruggerlo dall'interno. Questo sono le garanzie pretese da Grillo e da Casaleggio; chiaro che delle simili precauzioni non piacciono vero? Ma guarda un po!

E poi Roma: decenni di incurie, intrecci fra mafia e politica, appalti irregolari, miliardi sottratti all'amministrazione pubblica, strade in dissesto, Archeologia sfregiata e abbandonata alle insidie del tempo, mezzi pubblici a spinte, campi Rom abusivi, e speculazione sugli stessi, case che crollano, la metropolitano già ai tempi di Bottino Craxi, con miliardi di sperperi e ruberie, le statue e le fontane rubate..Etc. Etc.
Virginia Raggi, sindaco di Roma del M5S da qualche mese, piú di 200 emendamenti approvati e altrettanti in corso. La donna che con tutta la forza é entrata in contrasto con il malaffare, la donna che stá facendo pulizie generali a palazzo ( in questo consiste anche il difficile compito delle nomine, e nel cercare interlocutori affidabili ) la donna che ha detto NO alle olimpiadi e ai palazzinari. La donna che stá facendo tremare le potenti mafie capitoline che si stavano mangiando la città. Virginia la donna della speranza per quella gran parte di Roma sana, meritevole e onesta.
Peró per i media asserviti e per  la politica partitocratica tradizionale é colpa sua se Roma in parte si presenta ancora é la città disordinata e piú corrotta d'Italia. Ma se Virginia, come dicono é incapace, come fa ad essere responsabile di tutto ció che la accusano?
Qualche cosa non torna é chiaro?

Prendetevi tempo ma ragionateci e fatte le vostre valutazioni...

Di Barolus Viginti
il populista

venerdì 23 dicembre 2016

Le "barbarie morbide" dei Regimi “democratici”


Avevano previsto tutto. In Europa c'é stata un'operazione interconnessa ( il cosiddetto disegno comune ) che ha raso al suolo il ceto medio basso. Un'operazione per impoverire le masse, inventando ipotetiche crisi per motivare senza incorrere in reazioni incontrollabili da parte dei cittadini colpiti.


Scene come queste del video si vedono anche in Germania nel NRWF, che era la zona mineraria piú ricca della Germania, e dove oggi anche in mancanza di tutto avrebbero potuto vivere di 
rendita. File interminabili di persone davanti ai centri di distribuzione di alimenti e altri prodotti di prima necessità, come abiti, scarpe etc.
Se questo succede in Italia, in Germania, i Francia che sono le locomotive di questa sgangherata unione, figuriamoci i paesi dell'Est che abbiamo imbarcato; paesi, per altro, oltre la "Cortina di Ferro" e sotto l'influenza russa fino all'89, anno della caduta del muro di Berlino...

La domanda quindi, senza scendere troppo nei dettagli, é: -quanto ci é costata e quanto ci costerà ancora questa Europa "Unita", questa Europa dei popoli che non esiste; questa Europa dove possiamo osservare grandi masse di disgraziati in movimento, che si riversano nei paesi cosiddetti ricchi pesando ulteriormente sulle spalle di popoli già stremati da qualche decennio di austerità, e da un mondo che cambia in peggio.
Non é difficile capire dove hanno sbagliato, lo hanno capito anche i muri ormai, ma ancora non si vedono all'orizzonte intenzioni per rimettere equilibrio ed equità nelle future decisioni da prendere sia a livello Europeo che a livello dei governi nazionali.

Finché funziona quindi andranno avanti, dal che unica opzione per contrastare le politiche imposte da regole di mercato pazzesche, é cambiare la classe politica in blocco ("sono marci dentro" non possono piú tornare a passo per sviluppare politiche sociali riguardevoli )
I movimenti come il M5S in Europa non nascono a caso; nascono prima di tutto dall'esigenza di una giustizia sociale sempre piú carente, e dalla consapevolezza che dal fallimento amministrativo di una classe dirigente scaltra, corrotta e asservita a forze finanziarie occulte, possa nascere veramente un'Europa dei popoli, dove nessuno rimane indietro e verrà valorizzato per essere prima di tutto essere umano, poi per meriti distintivi in base al ruolo assunto nella società.
Bisogna crederci, in Italia oggi solo il M5S ha i geni nella sua costituzione societaria necessaria per sostituire la classe dirigente fallimentare che ha ridotto il paese all'elemosina e a barattare per sostenere la propria esistenza.

Possiamo vincere solo se saremo uniti, ma soprattutto se riusciremo a capire cosa ci é successo, e il perché in generale siamo caduti così in basso...
W IL M5S

Arri-veder le stelle

lunedì 5 dicembre 2016

Circoscrizione esteri

Vince il SI ma con tantissimi dubbi
Inutile dirlo il voto estero mi lascia l'amaro in bocca, e non tanto per il risultato (anomali rispetto ai sentori pre-elettorali origliando fra le comunità di connazionali oltreconfine, e per quanto mi riguarda nella città che mi ospita da molti anni ) stando ai numeri della Germania, ma che rispecchiano in linea di massima tutto il complessivo delle ciscrizioni esteri : Elettori 581.433 Votanti 169.010 29,06 %
tali dati dicono che la maggior parte degli italiani emigrati non hanno tanto a cuore quanto succede in Italia, e tanto meno nel partecipare se chiamati a fare delle scelte importanti come quelle richieste nell'espressione del voto democratico per scegliere i propri rappresentanti politici che devono guidare il paese e amministrare gli interessi dei cittadini, anche il loro quindi.
É triste captare la lontananza di questa gente da quegli che dovrebbero essere i loro principali interessi; e la mancata consapevolezza che gli disimpegna dai doveri, dal senso reale di appartenenza, anche di quella della Nazione che gli ospita in molti casi, considerando che é lontana pure la completa integrazione nella stessa. Tirano a campare aspettando che tutto piova dal cielo, e noi tutti dovremo trainarli sul groppone...
All'estero comunque il risultato é chiaro, non corrisponde alle scelte degli elettori che come me hanno votato NO... Renzi voleva vincere facile: l'aveva pur detto, e il sommario del voto estero é stato fedele a quanto aveva previsto. Pensava che un milione di voti esteri avrebbe fatto la differenza ma il risultato in Patria ha reso inutili anche i brogli nelle circoscrizioni esteri.
Comunque rimane il vergognoso e grave atto di manipolazione del voto popolare, reso facile per tutta una serie di incongruenze delle modalità in cui si vota all'estero: fra le quali, le schede che non contengono contrassegni di sicurezza per evitare contraffazioni; le schede che invece di essere spedite direttamente a Roma dall'elettore stesso, vengono rispedite al consolato, e nell'arco di venti giorni antecedenti al voto in Patria non si sa che fine facciano, né dove sono custodite, né chi le custodisce fino a che tutte insieme, due giorni prima, vengono spedite finalmente a Roma.
Il voto per corrispondenza é uno strumento di manifestazione democratica nuovo e utile, ma va rivisto e cambiato per renderlo piú sicuro. Intanto chiederei piú contato, comunicazione e informazione fra consolati e cittadini, che in effetto difetto molti dei quali non conoscono neppure l'esistenza dell'anagrafe esteri AIRE.Magari in futuro gli elettori all'estero potranno essere piú partecipativi, piú consapevoli e responsabili...

domenica 13 novembre 2016

L'Europa delle disuguaglianze che esalta e premia i furbi e le mafie, che uccide la classe media e affama i popoli

Dieci anni di euro: costo acqua +79,5%, costo rifiuti +70,8%, costo elettricita’ +48,2%, costo treni +46,3%…Grazie di cuore ai farabutti che ci hanno portato in Europa prendendoci per i fondelli!!


Abbiamo regalato miliardi di Euro alla Bulgaria, alla Romania, alla svolacchia e altri paesi dell'est Europa, senza che avessero i numeri in ordine per entrare nell'UE, in cambio di delinquenza comune, borseggiatori seriali, Rom, e pochissima qualità...

Va anche detto che l'assorbimento di questi paesi vale piú come conquista strategica delle geopolitiche occidentali, quindi gli effetti negativi derivanti per la Nato, ma piú per l'America a cui il patto atlantico impone obbedienza incondizionata, sono stati calcolati come prezzo da pagare...
É chiaro che poi per fare tornare i conti a pagare sono stati sempre i contribuenti dei paesi piú ricchi...
Per non parlare poi delle élite bancarie e delle grandi catene multinazionali, che oltre ad avere prosciugato il capitale comune, né ha causato anche l'insolvenza strutturale. Ben lontani dunque dai sani equilibri che permetterebbero all'unione di applicare gli stessi criteri contributivi ai 28 paesi aderenti ( a cui dobbiamo anche aggiungere e tenere conto delle dislocazioni delle attività, favorite proprio dalle differenze legislative e normative, senonché, delle differenze del quieto vivere: del costo della vita per l'appunto, a cui é stata sapientemente evitata ogni sorta di effetto inflazionistico o regressivo del valore dell'Euro. "Un'Europa a sei corsie, come una moderna autostrada" ironizzarono i piú scaltri, e oggi capiamo meglio il significato di quella frase.

Le nazioni dell'Est continuano a privilegiare una linea fedele ai costi delle loro vecchie monete ( con la benedizione del direttivo centrale Brussellese ) causando alcuni effetti dannosi, che aggi ben conosciamo, ai paesi che hanno di piú contribuito, e purtroppo sono costretti a contribuire ancora se non si interviene con un piano di risanamento efficace...
Può mai restare in piedi una struttura governativa di queste dimensioni se si usano due pesi e due misure in base al potenziale finanziario di origine di ogni paese aderente (oppure del PIL ) aggiornato nel tempo?
Impossibile considerando i tempi trascorsi: ció significa che in Europa si vogliono mantenere alcuni paesi "morenti" succubi e manovrabili, da dove i cervelli fuggono; altri che fanno la parte sana, la parte elitaria, la parte dove si concentrano i meritevoli che vogliono fare credere nonostante tutto di fungere da locomotiva, e altri, la parte contributiva, altrettanto condizionata, ricattabile, quindi manovrabile a sua volta.

Morale vuole che siamo tutti prigionieri su un treno infettato da un virus mortale ( mi torna in mente il film con Sofia Loren "Cassandra Crossing") che viaggia in un Binario morto ( altro che autostrada a sei corsie ) verso Cassandra Crossing, un vecchio ponte che crollerà al passaggio del treno, e dove per emblema si salverà solo l'ultimo vagone. Attenti dunque che se si accorgono ci mandano tutti sulla motrice.
Il che significherá che rifiutare una promozione coscienti di non meritarla puó allungare la vita a tutti...

Di 
Barolus viginti


In allegato: dal Blog "la pillola Rossa"

Tra il 2010 e il 2014 solo in Spagna le tariffe pubbliche sono rincarate piu’ che in Italia. Se a Madrid l’aumento medio e’ stato del 23,7 per cento, in Italia l’incremento e’ stato del 19,1 per cento. Tra i grandi Paesi d’Europa, invece, la Francia ha registrato un rincaro medio del 12,9 per cento, mentre la Germania ha segnato un ritocco all’insu’ dei prezzi solo del 4,2 per cento.


L’area dell’euro ha subito un incremento dei prezzi amministrati dell’11,8 per cento: oltre 7 punti percentuali in meno che da noi. I calcoli sono stati effettuati dall’Ufficio studi della CGIA che oltre a eseguire una comparazione tra l’andamento delle tariffe amministrate nei principali paesi d’Europa ha analizzato anche il trend registrato tra il 2004 e i primi 11 mesi del 2014 delle tariffe dei principali servizi pubblici presenti nel nostro Paese.
Negli ultimi 10 anni, a fronte di un incremento dell’inflazione che in Italia e’ stato del 20,5 per cento, l’acqua e’ aumentata del 79,5 per cento, i rifiuti del 70,8 per cento, l’energia elettrica del 48,2 per cento, i pedaggi autostradali del 46,5 per cento, i trasporti ferroviari del 46,3 per cento, il gas del 42,9 per cento, i trasporti urbani del 41,6 per cento, il servizio taxi del 31,6 per cento e i servizi postali del 27,9 per cento. Tra tutte le voci analizzate, solo i servizi telefonici hanno subito un decremento: -15,8 per cento, ma si tratta di compagnie private, non si servizi pubblici
Sottolinea il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi: “Nel nostro Paese i rincari maggiori hanno interessato le tariffe locali. Se per quanto concerne l’acqua i prezzi praticati rimangono ancora adesso tra i piu’ contenuti d’Europa, gli aumenti registrati dai rifiuti sono del tutto ingiustificabili. A causa della crisi economica, negli ultimi 7 anni c’e’ stata una vera e propria caduta verticale dei consumi delle famiglie e delle imprese: conseguentemente e’ diminuita anche la quantita’ di rifiuti prodotta. Pertanto, con meno spazzatura da raccogliere e da smaltire, le tariffe dovevano scendere, invece, sono inspiegabilmente aumentate. Si pensi che nell’ultimo anno, a seguito del passaggio dalla Tares alla Tari, gli italiani hanno pagato addirittura il 12,2 per cento in piu’, contro una inflazione che e’ aumentata solo dello 0,3 per cento”.
L’analisi di Bortolussi si conclude esaminando le cause che hanno incrementato le altre voci tariffarie: “Gli aumenti del gas hanno sicuramente risentito del costo della materia prima e del tasso di cambio, mentre l’energia elettrica dell’andamento delle quotazioni petrolifere e dell’aumento degli oneri generali di sistema, in particolare per la copertura degli schemi di incentivazione delle fonti rinnovabili. I trasporti urbani, invece, sono stati condizionati dagli aumenti del costo del carburante e quello del lavoro. Non va nemmeno dimenticato che molti rincari sono riconducibili anche al peso fiscale che grava sulle tariffe che, purtroppo, da noi tocca punte non riscontrabili nel resto d’Europa. Inoltre, nonostante i processi di liberalizzazione avvenuti in questi ultimi decenni abbiano interessato gran parte di questi settori, i risultati ottenuti sono stati poco soddisfacenti, e in molti casi pessimi. In linea di massima, oggi siamo chiamati a pagare di piu’, ma la qualita’ dei servizi resi non ha subito sensibili miglioramenti. Speriamo che la riduzione del prezzo del petrolio registrata in questi ultimi mesi comporti per l’anno venturo una contrazione delle tariffe, soprattutto di luce, gas e trasporti che sono le principali voci di spesa che gravano sui bilanci delle famiglie e delle piccole imprese italiane”.
Resta il fatto che in 10 anni di euro invece di avere stabilizzato i prezzi e migliorato i servizi, l’Italia ha aumentato a dismisura i prezzi dei servizi e peggiorato la loro qualità.
fonti varie