Il futuro a 5 Stelle

Il futuro a 5 Stelle
Il futuro con il Movimento 5 stelle é un dono del cielo

domenica 19 marzo 2017

La passerella della speranza senza speranza di Mattarella

Don Ciotti: "Le mafie non uccidono solo con la violenza, vittime sono anche le persone a cui si toglie speranza e dignità"
Quindi é chiaro, la mafia é lo Stato!?
L'ipocrisia di questi personaggi apparentemente dormienti ( di fronte alle nefandezze di certa politiche ) é pressoché disarmante; ció nonostante la gente abbocca nel vederli dal vivo vestiti piú o meno come i morti nelle bare; applaudono e sgomitano per toccarli e per ricevere magari un elogio, o per una promessa rassicurante. Vanno a parlare di mafia, ad additarla e indicarla in tutta la sua personalizzata e mimetica trasparenza (per non fare di tutta l'erba un fascio forse) vanno in questi luoghi pressoché abbandonati dallo stato, dalla politica e da loro stessi, perché in parte arresi. Ci vanno facendo credere che la mafia ha i suoi confini, il suo territorio d'azione circoscritto quasi come ai tempi dei briganti che si davano alla macchia per sfuggire ai tiranni di allora. E sfuggenti però i mafiosi lo sono tutti, e l'evento non fa eccezione neppure in un sentore di inconsapevolezza, e di infante innocenza tipica di chi fa finta di non vedere i veri mali che assillano il paese che rappresenta, o per la quale dovrebbe fare fare valere la sua autorevolezza di fronte alle vergogne avvenute in parlamento nei giorni scorsi. Che faccia parte del gioco formale é chiaro, d'altronde il disegno programmatico che predilige va oltre le aspettative comuni della gente del Sud, la quale vedranno nel tempo quanto avranno perso a causa degli effetti di quel disegno che si chiama globalizzazione, nonostante le promesse di circostanza, e quindi capiranno quanto sia stato inutile tutto ció... d'avanti a queste prospettive ( dove mi auguro di sbagliare ) il Sud é doppiamente sfortunato perché viene indicato come la culla dei mali italici. Mai che si pensi perché questi fenomeni esistono e quali siano stati i motivi scatenanti; mai un passo indietro nella storia per capirne realmente i fattori. Quindi é chiaro, dopo avere fatto questa riflessione, il problema vero, tangibile palpabile, é il rapporto fra Stato e cittadino ( spesso inesistente, o presente solo per togliere o reprimere a prescindere ). La mafia poi non veste piú i panni dei briganti da molto tempo, non ha neppure il viso segnato dalle sfide, e dalla durezza cruda degli eventi, dove da piccoli imparano a lottare per la sopravvivenza, e per ció tutto diventa lecito, anche un bimbo con la pistola che impara a uccidere presto aspirando a un'esistenza di falsa potenza, ma soprattutto illusi che sia la strada migliore per conquistare il benessere e la dignità. Questo perché in quei luoghi non c'è nessuno che trasmette e impari a loro un modello esistenziale diverso da quello che si inventano in quei labirinti metropolitani senza orizzonti. Anche quanto si scannano fra di loro afflitti dalla miseria, dominati dalla vera mafia dei colletti bianchi, e dove gli ambasciatori operano a livello planetario con i suoi lunghi tentacoli, e impone la sua dottrina distruttiva, non dominano di certo solo il Sud, c'é da chiedersi dunque: chi sono i responsabili di questa scomoda realtá, e a che serve l'ennesima passerella se in sostanza non né viene nulla di propiziamente relizzabile. La mafia del Sud si puó sconfiggere solo con un stato onnipresente, e da nuovi modelli scolastici obbligatori anche per adulti, in particolare per formare una classe dirigente con buoni e forti principi morali, e soprattutto valorizzando il territorio per viverci in armonia. Questo lo Stato ancora non lo ha fatto mai seriamente, quindi é ovvia l'inutilitá delle relative cerimonie e della presenza del presidente della Repubblica. Ci vogliono fatti non parole. Mattarella "Lotta alla mafia riguarda tutti" . Vescovo: "Diciamo no alla 'ndrangheta, insieme si può sconfiggere"

domenica 12 marzo 2017

Talpe&tamarri

Non importa se al governo ci sia Renzi o altri, e non importa neppure se a governare sia la sinistra o la destra. Ormai ci siamo abituati e le differenze quasi non vengono percepite. La corruzioni in entrambi le situazioni non cambiano, il livello corruttivo in italia rimane sempre in alto alle classifiche Europee, l'evasione fiscale idem, e il modus operandi degli schieramenti altrettanto.
É chiaro quindi che dal dopo guerra in poi in Italia é radicata ed estesa nel tempo, perfezionandosi in corso, una rete di sistemi paralleli per la vendita degli appalti, quindi per l'acquisizione delle tangenti e di uno scambio di interessi ad alti e bassi livelli, come ai tempi di Bettino Craxi, e a oggi forse anche di dimensioni piú grandi, che assorbono denaro pubblico dai bilanci in positivo anche dalle Regioni, dall'Unione Europea, e dallo Stato centrale  con l'anima a due facce, ancora prima che possano essere impiegati nei territori in modo regolare. Il padre di Renzi potrebbe essere un interlocutore o un riferimento di aggancio importante in questo oceano di interessi occulti dove potrebbe stabilire prezzi, stipulare contratti, consulenze, o manovrare dei dividendi in transito verso conti segreti, paradisi fiscali etc. dove poi spartiscono e creano altre fonti di reddito magari dall'altra parte del mondo. Anche il patto di stabilità Europeo che spesso lega le mani agli amministratori locali gli aiuta, quindi anche in denaro giá distribuito dall'UE, per esempio, per una destinazione precisa viene invece gestito dall'alto; lo stesso vale per il PIL delle Regioni ( e questo spiega il perché le Regioni sono spesso azzoppate non potendo adoperare i fondi, e  realizzare ciò che serve nel territorio per la crescita e lo sviluppo).
É difficile quindi cercare di cambiare un sistema ben collaudato e unto da decenni. Sono riusciti ad annullare persino l'inchiesta di tangentopoli, quindi sperare che possano essere neutralizzati da una singola inchiesta diventa pressoché impossibile. Possono contare su una rete protettiva di garanzia capaci di smontare ogni tipo di accusa. Gli eventi in merito fanno capire  quanto sia ben assestato e funzionale questo sistema parallelo che incancrenisce le istituzioni. Ci sono tutti a favorire questi interessi occulti, anche inconsapevolmente, per questo é molto difficile estirpare la corruzione in Italia.
Oggi bisogna fare conto che questo sistema di corruttori e di corrotti é ancora piú forte e impenetrabile di quanto non lo fosse prima di Tangentopoli...

Inutile farsi  illusioni quindi, l'Italia da questo stato puó uscire solo se si acquisisce la consapevolezza di capire che la società é malata, che ha bisogno di cure importanti. la cure migliore quindi puó essere un cambio di rotta che cancelli la classe dirigente politica in blocco; come fare? Basta non votarli piú e se né tornano tutti a casa a fare altro.
Bisogna quindi ripartire con una mentalità espansiva che pensi al sociale e al benestare di tutti. La politica puó essere concepita solo nell'interesse di tutta la collettività e non dei singoli interessi di società associazioni o altre istituzioni paralleli allo Stato e non dentro lo Stato come dovrebbe essere. É questo il punto: o si stá dentro lo Stato o si creano squilibri.
Con una attenta analisi possiamo dire senza ombra di dubbio che lo smembramento dello Stato avvenuto tramite le privatizzazioni, é il motivo primario che ha dato luce alla corruzione e al malaffare in Italia. Man mano che hanno infettato il sistema si sono impadroniti di quelle parti essenziali e vitali che mancano oggi al sistema inteso come Stato che poggia le radici proprio sul lavoro da cui deve provenire il benestare della collettività, per altro lo dice l'articolo uno della costituzione. Non ci sono scuse, le privatizzazioni vanno contro la prima regola della costituzione, quindi del vivere civile, e gli effetti si vedono chiari dopo quasi un totale smantellamento del sistema produttivo, della gestione delle fonti energetiche, delle comunicazioni e di altri servizi di primaria importanza che devono essere gestiti solo dallo Stato.
Ecco come torna importante l'onestà, la dedizione al servizio pubblico, e l'attenzione allo stato sociale. Quella sana onestà venuta dal basso, preparata e competente; che si é organizzata e oggi occupa pochi banchi in parlamento (dovrebbero aumentare, ma questo dipende dagli elettori) e giá incutono una paura tremenda a quel sistema malsano che immeritatamente ( e tanti senza essere stati eletti da nessuno) prevaricano gli interessi dei cittadini per favorire i potentati che hanno smembrato le istituzioni convergendone ogni forma redditizia a favore degli stessi.
C'é un bel da fare in questa direzione: che dire del potere bancario che detta l'agenda agli stati Europei, mentre sarebbe piú logico che fosse all'inverso. Ma prima delle banche ve né sono altre istituzioni che condizionano il giusto corso delle operazioni istituzionali a scapito della società.
Sono queste le grandi sfide prioritaria degli italiani e degli europei di buon senso; ma se si continua ad alimentare di consensi chi in effetti vuole mantenere e rinforzare questo disegno di sviluppo
(paradisi per pochi) da  cui traggono vantaggi solo una parte privilegiata della società, avremo sempre una società mal sana, che fatica inutilmente, e dove soprattutto mancherà giustizia sociale.

Il M5S ha dimostrato in questi anni di essere in grado di fare ripartire in paese; é un'occasione irripetibile che forse l'Italia non avrà piú, e senza della quale ci sarà posto solo per la lotta violenta, torneranno le bande armate, gli attentati, le bombe; e tanti scenari ancora possono aprirsi quando finisce la speranza e il dialogo politico si spegne...
Talpe&tamarri a favorire copertura e benestare per le idrovore che assorbono denaro dai bilanci e dai conti pubblici: liberiamoci da queste talpe e da questi tamarri...
mario Giarruso del M5S ci spiega bene questo nuovo filone di interessi occulti basati sulla corruzione e sul malaffare, e che vede colluso anche il padre di Renzi, Tiziano

sabato 11 marzo 2017

Renzi disintegrato e fuso dal referemdum del Dicembre 2016, riparte dal Lingotto


A volte penso che Renzi insieme a molti politicanti parassiti non abbiano mai capito un cavolo del mondo del lavoro, di come sia cambiato, e di come possano essere affrontate le nuove sfide del tempo tecnologico che esclude le masse. Non credo sia capace di fare prevalere veramente il buon senso inteso come tale, quindi che gli faccia valorizzare l'idea che esiste, ed é tangibile, il bisogno di creare un scudo di protezione sociale degno delle migliori democrazie.
Posso pensare che non ha, non hanno mai lavorato, quindi non possono capire veramente cosa voglia dire essere licenziati dalla tecnologia, o dalle imprese che hanno delocalizzato e continuano a scappare all'estero dove il costo del lavoro ( piú che altro la manodopera) viene a costare meno, oltreché non subiscono neppure ulteriori pressioni fiscali.

Parla di Repubblica costituita sul lavoro. Grazie al cazzo , verrebbe da dire, ce lo viene a dire proprio lui che già in merito della costituzione né voleva stravolgere buona parte, e vista la mole degli articoli che voleva abrogare ne avrebbe fatto carta straccia al completo, in poche parole.
Senza vergogna: ma questo é dovuto sicuramente al fatto che gli italiani hanno poca memoria, e su questo non ci piove, visto che ancora questa qualità di persone hanno ancora "licenza di ingannare i popoli", insomma per approfittarne la via é sempre libera.

Io credo che sia meglio innanzi tutto impedire che gli imprenditori italiani continuino ad andare via, e quegli già oltre confine siano richiamati in Patria con delle nuove leggi (anche a loro piú convenienti) purché tornino. É importante che sia ricostruita la rete capillare produttiva che abbracci tutte le categorie: oggi non possiamo fare agricoltura e zootecnica (escludo a priori decisamente gli allevamenti intensivi) senza il supporto della tecnologia, quindi anche dell'industria, e viceversa.

La lotta all'evasione fiscale non ha mai preso vigore, eppure vale dai 60 ai cento miliardi l'hanno: dal 50% agli 80% in piú dell'intero pacchetto per dare sicurezza e sostegno ai meno abbienti, agli anziani, alle famiglie e agli invalidi di ogni estrazione.  E mentre l'argomento sulle evasioni fiscali viene trattato con dovuta cautela, senza fare molto rumore (come fosse marginale a tutto) quegli che dovrebbero essere diritti sacrosanti, invece, vengono demonizzati: -
Renzi al Lingotto, contro il reddito di cittadinanza: "È cultura dell'assistenzialismo
"no assistenzialismo"
- ah l'assistenzialismo, non sia mai la gente si vizierebbe -  demonizzati come i populismi che a loro volta marcano le ingiustizie sociali inflitte dai furbastri potentati di turno per mano dei loro caporali, parassiti e affini; quei potentati dove il Pinocchio Renzi ha costruito la sua carriera arricchendosi sul groppone degli italiani, insomma.
E che dire della fuga di questi capitali all'estero. vergogna delle vergogna: graziati in parte dal governo Berlusconi con una manovra depenalizzante che serviva piú che altro a lui per salvare dei suoi capitali in fuga fiutati dalla finanza. Ci mise una toppa, decise lui stesso quanto avrebbe dovuto restituire, e buona note al secchio, almeno in quel contesto, insieme a tanti altri in quella situazione, non ebbero piú nulla da temere ( le castagna dal fuoco furono tolte ) con tanto apprezzamento dei soliti noti che godettero ancor di piú come maiali per l'inaspettato favore: lo stesso Briatore ( grande discriminatore delle fasce deboli, contro i poveri a prescindere in ogni contesto) al tempo, senza nessun pudore disse: - é unico, nessuno come lui-  era proprio in quel frangente ed era riferito all'amico Silvio.
E gli italiani? Cornuti e mazziati da chi dovrebbe invece tutelarli e farli progredire.

Credete che Matteo Renzi sia meno scaltro di Berlusconi?
Tutt'altro, Matteo Renzi é peggio, lo ha battuto quasi in tutto, tranne sulla capacità di corrompere per fare crescere il suo capitale; anche sui guadagni occulti di Renzi ancora si sa poco; ma chissà un giorno forse, invece che sia lui a fare i conti in tasca agli italiani, negando persino diritti civili di vitale importanza, non siano gli italiani a fare i conti in tasca a lui, e scoprire che anche lui ha poppato piú del dovuto e di quanto si meriti dal sistema pubblico. Sarà un'altro bel giorno di sana giustizia per l'Italia.
Come si fa a credere a una persona che in un solo monologo cade in contraddizione almeno una dozzina di volte? Con che coraggio poi!
Basta ascoltarlo: parla di condivisione, parla di volere dividere il pane con i compagni, ma a pochi minuti di distanza nega l'assistenza a chi ha bisogno e chi rimane senza lavoro per colpa evidente anche delle sue politiche. Vi rendete conto di quanto sia sclerotico ogni suo discorso?
Sentite di che ambizioni parla QUÍ
É chiaro che Renzi quando parla non parla di tutti gli italiani, e per tutti gli italiani; é evidente che anche per lui esiste una sorta di "sacra famiglia", che siano caste o lobby appartenenti alle logge massoniche, ai clientelismi bancari etc. o al servizio della new age, a cui volta per volta vengono attribuiti oneri e disgrazie a livello planetario, ma sono quegli influenti, quelli che contano purtroppo. Non fosse così lo avrebbero rottamato, forse tacciato in qualche modo, di motivi né avrebbero avuto a scelta, ancora prima che la famosa frase "rottamare" la pronunciasse lui.
Vuole raccogliere l'eredità di chi poi? Dell'Italia che hanno sfasciato? Veramente, a quale diritto ereditario si riferisce? A quella della destra relazionata alle trame nere, all'accordo Stato mafia, al fascio estremo o quella centralizzata dei vergognosi inciuci? E poi a quella della sinistra di qui vi entrò da democristiano infiltrato con l'intento di distruggerla?
( Riuscendovi per altro grazie alla mancanza di nuove figure carismatiche al suo interno, che per altro tale mancanza determinò sotto molti aspetti un disastro sociale immane ).
Sono questi i diritti ereditari che vuole rivendicare Renzi? Esiste uno stralcio di lascito scritto dalle mummie del passato, un testamento per caso?
Che testamento ha letto Renzi: si riferisce ai "bottini di guerra" o meglio ai diritti negati e agli averi sottratti alle masse, con la manovrina "lacrime e sangue" iniziata ancor prima che da Monti da un'altro traditore della Patria, al secolo Romano Prodi.
Che sono le loro lotte se confrontate a quelle della classe operaia post sessantotto? O alla lotta di classe degli anni settanta - ottanta? Che ci azzecca lui con la storia d'Italia?
Che eredità rivendica se parla a un popolo scelto di categorie ben circoscritte di privilegiati parassiti, di ruffiani e di asserviti a oltranza secondo come tira il vento.
La storia del dopoguerra: é troppo giovane anche per poterne parlare da testimone, figuriamoci se possa averla studiata nel dettaglio ( così fosse né sarebbe rimasto influenzato e dalla sua formazione sarebbero maturati sicuramente altri frutti) dubito che da quella storia piú prossima a noi dalla quale abbiamo si come società ereditato il peggio, e perso gran parte del meglio, possa prenderne spunti per fare rivendicazioni personalizzate, senza se né senta responsabile degli effetti negativi delle politiche medesime e  dei suoi predecessori
(e senza neppure che gli baleni l'idea che una volta il mondo invidiava l'Italia, oggi ci ridono dietro)
e no bellino di papà Tiziano, o ti prendi le giuste responsabilità oppure levati dai coglioni.
Per tanto non é plausibile possa essere condizionato dalla storia; di cui é forse solo infarinato alla meglio, o alla peggio, secondo altri punti vista, quindi per creare un paese coeso, senza barriere, né differenze sociali separate da  virtuali muraglie, dove aldilà del bel pensare vi si possano emarginare nel silenzio assoluto le forze in esubero licenziate come detto dai Robot, le categorie scomode o quelle inutilizzabili per varie ragioni.
il partito degli eredi no il partito dei reduci insiste sclerando nella sua insistente paranoia:  "il partito degli eredi, non il partito dei reduci"
e cui il sermone si commenta da solo. Un popolo di reduci abbandonati al loro destino, praticamente vittime della sua politica, e non solo della sua.
Link fonte repubblica:

Di Barolus Viginti

mercoledì 8 marzo 2017

Luigi Di Maio forever

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. in questo video un Di Maio esaustivo e completo come sempre quando espone la linea politica del M5S:
Luigi Di Maio forever

martedì 21 febbraio 2017

RENZI SI É ROTTAMATO DA SOLO

Lo si era capito da tempo che rischiava di finire dentro la pressa rottamatrice su cui smanettava dentro il suo partito, e impavido ci é finito da solo con le sue gambe, ma cosciente nel fatto che un democristiano di vecchio stampo alla direzione di un partito piú o meno di Sinistra, non ci faceva piú nulla. Io penso lo abbia fatto convinto fosse azione eroica perire insieme a tutti, e forse si sarà ispirato pure a Sansone quando tolse la colonna portante del tempio per morire insieme e a tutti i Filistei ( il ragazzo d'altronde é sempre stato ambizioso in tutti i sensi, quindi a scanso degli insuccessi raggiunti non gli rimane che concludere con "onore" come fece Sansone, o come un guerriero Samurai facendo karakiri ).

L'obiettivo era distruggere il PD dopo avervi parassitato per anni; infiltrato di destra come era, e ha visto e vissuto tutti gli inciuci che portarono alle disastrose coalizioni di governo degli ultimi decenni.
Insomma il risultato é un partito frantumato e diviso in tantissime piccole fazioni: tanti erano i capi capetti e generali con diligenza propria convinti o illusi di avere a loro volta le redini in mano.
Non era facile rottamare Dalema ( che era al primo posto nella lista selettiva di Renzi) e altre figure nate e pasciute nei partiti di sinistra storici.
Ci provò anche Prodi; anche lui figura anomala, di estrazione democristiana, la quale come renzi si infiltrò in quel rimaneva della sinistra italiana, formando prima l'ulivo, e poi il PD, dopo il maremoto tangentopoli, che garanti a discapito e dispetto di tutto continuità dei modi italici di fare politica. Quella Sinistra che non esiste piú, se non nelle menti beccata di questi soggetti che vivono di nostalgia e di puro interesse a circuito chiuso a cui bisognava praticare un radicale lifting ringiovanente, ma senza calcolare che le coscienze non si lavano con la "chirurgia plastica". Potevano almeno mettere in conto che non poteva finire bene; niente da fare: tutti erano sempre disposti a ingoiare di tutto pur di tenere insieme una struttura a cui avevano levato le fondamenta, e da cui quotidianamente la magistratura toglieva e toglie un elemento marcio: - chi se né frega del paese-  era ed é il pensiero dominante inconfessato di ció che rimane in piedi, ma in questo anche della destra non é che si possa scialare tanto; con una figura ingombrante e improponibile come quella di Berlusconi, anche loro faranno poca strada nei nuovi scenari della politica italiana, e dove il M5S cresce costantemente; ma non per questo abbiano terminato le esche illusorie per riconquistare l'elettorato.
State sereni quindi, é finita e la gente di questo é consapevole.

Per Renzi, intento giá a formare una nuova forza politica ( di destra come é ovvio per lui ) ammesso che ci siano ancora italiani che lo seguono, oltre i suoi amici e familiari, é tempo sicuramente di tirare delle somme di fare dei conti, ma oltre ai tanti discorsi che ci hanno scassato le balle per anni, i contenuti dove sono; dove sono i risultati delle sue "opere"? Chi le ha viste ne faccia elenco qui sotto nei commenti se gli va...

Dal canto mio non vedo nulla di buone ne di concreto sull'operati di Renzi; e chiedo:
-quali sono i successi nel tuo mandato? Dove sono i rottamati di cui parlavi all'inizio della tua folle corsa? Dove sono i benefici provenienti dalle tue azioni politiche? Ti dice nulla Jobs Act cosa comporta l'avere messo mano e abolito sull'articolo 18? Dove sono gli ottanta Euro, e le promesse non mantenute ai pensionati, o meglio illusi: con una ha dato con l'atra ha tolto? Dove sono gli sgravi fiscali? Perché si pagano ancora le accise sulla benzina per l'invasione della Somalia durante secondo guerra mondiale? Perché si pagano le accise sulla benzina per le calamità naturali, ma se li tiene ENI? Perché Renzi non ha reso alla Sardegna 15 miliardi della vertenza entrate liquidandola con appena un miliardo? Perché Gentiloni ( seguito e fotocopia del governo Renzi) la settimana scorsa, quatto quatto, si é portato via 400 mila Euro dalla Regione Sardegna mentre faceva visita, e non era neppure armato?  Vogliamo parlare di scelte produttive? Dove sono le innovazioni nel rispetto dell'ambiente e della sostenibilità? Vogliamo parlare di banche? Vogliamo parlare del padre di Renzi o di quello della Boschi, o di lei medesima? Renzi dove sono i soldi donati dagli italiani ai terremotati tramite il 45500, perché li deve gestire una banca, poco affidabile per altro: PERCHÉ NON LO DITTE CHE SONO FINITI IN UN BUCO NERO DA CUI NON TORNERANNO PIÚ INDIETRO??  
""Gira i tacchi e vai in Africa Fiorentino""
Di
Barolus Viginti

lunedì 20 febbraio 2017

Martin Schulz vuole migliorare la riforma del lavoro...

...é la sua carta vincente. In Germania promettere di migliorare la riforma del lavoro durante la campagna elettorale, per il candidato alla cancelleria tedesca Martin Schulz é come calare un Pocker d'assi. Si tratta infatti di un tema molto sentito, e nello specifico auspicato dalla Sinistra tedesca che chiede proprio questo tipo di correzione sin da quando la riforma venne attivata.

Se Schulz riesce a fare ció che dice é una bella cosa: vuol dire piú garanzie per i lavoratori disoccupati, che allo stato attuale rischiano in breve tempo di finire incastrati nel sistema assistenziale Artz IV ( disocuppati di lungo termine ):
Gli effetti: ci saranno meno licenziamenti, e piú possibilitá di essere reintegrati nel lavoro una volta perso quello precedente avendo piú tempo e piú garanzie di copertura finanziaria in tutto il periodo. Mentre invece per chi dopo appena un'anno e mezzo di disoccupazione finisce in Artz IV subisce una sorta di pregiudizio inspiegabile; vale a dire che nei soggetti inquadrati in "Arbeitlos II" vi é una certa diffidenza da  parte dei datori di lavoro, da questa diffidenza infatti parte anche la svalutazione capacitiva del disoccupato, che dovrà subire e  accettare le condizioni salariali del "NUOVO PADRONE": Insomma si corre il rischio di passare da lavoratore di serie A ( anche se con qualifica alla mano, Curriculum, o qualsivoglia ) a lavoratore di serie B
( über Leistungen nach dem zweiten Sozialgesetzbuch (SGB II) Leistungen zur Sicherung des Lbennsunterrhaltes) 
Ebbene se Schulz andrà a "correggere" questi effetti anomali dell'intera riforma del lavoro firmata da Gerand Schröder, come per altro la Sinistra di Gregor Ghisi e Oscar Lafontaine hanno sempre denunciato, sarà un bel passo avanti per la locomotiva tedesca, che in effetti merita vanto del suo sistema lavorativo e delle forze a disposizione, mai abbandonate al proprio destino neppure nei periodi di crisi...

di
Barolus Viginti

sabato 28 gennaio 2017

Il giorno della memoria

Il mondo occidentale si é posto un solo giorno dedicato alla memoria, ma non basterebbero i giorni contenuti in anno solare per menzionare le vittime delle guerre , ed é riferito soprattutto allo sterminio degli ebrei.
Ma quanti conflitti nella storia dell'umanità; quante vittime solo negli ultimi decenni...

Le guerre oltre agli interessi pratici e immediati (mera illusione di chi le fomenta) sono solo una delle tante forme di controllo demografico adottate dagli illuminati. 
Non ci credete?
Facciamo un banale ragionamento allora.
Ogni persona di sesso maschile trucidata in guerra é senza dubbio una ipotetica continuità dinastica spezzata, un albero genealogico a cui manca i rami e da cui nascono poi altri alberi genealogici: quindi niente figli, niente nipoti che faranno altri figli etc.
Non ci sarà piú moltiplicazione della vita, che invece diventerà sottrazione, uguale: negazione della vita.
Provate a contare quante vittime dirette e indirette a causa delle guerre sulla faccia della terra nell'arco di cento anni: vi accorgerete che nel giro di altrettanti anni ( quindi in 200 anni circa) probabilmente nel mondo nasceranno almeno un miliardo di persone in meno...
I piú ignorano questo aspetto, ma gli illuminati lo sanno benissimo perché é un loro piano calcolato...


Di Barolus Viginti

giovedì 26 gennaio 2017

Ancora focolai di peste suina in Sardegna

La peste suina che colpisce a macchia di leopardo gli allevatori sardi non importa a nessuno.
Vi siete mai chiesti del perché un'epidemia colpisce a macchia di leopardo e in tempi diversi, invece che nel modo piú probabilistico, quindi in modo capillare nel territorio?
Ormai questi focolai isolati che si rilevano volta per volta una volta quá una volta lá, dovrebbero fare porre delle domande, credo...
Non c'é pace per gli allevatori Sardi.
Nessuno vuole azzardare che la peste suina nell'Isola potrebbe essere indotta perché il mercato globalizzato non riesce a controllare l'indotto economico essendo in mano a dei privati allevatori.
( l'epidemia mai debellata secondo loro ) Intanto se si trattasse di vera epidemia tutti gli animali selvaggi nel tempo sarebbero stati infettati ( in particolare i cinghiali, che sono anche i maggiori imputati delle diffusione della peste, ma mai vengono localizzati focolai di contagio in dei branchi, ne tanto meno si é a conoscenza di controlli analitici sugli animali , e tanto meno ancora in tutti quegli abbattuti nelle annuali campagne venatorie vengono puntualmente consumati ).
Ma allora come fa  il virus a infettare ed espandersi se non si abbattono i capi infetti?
Una domanda ce la dovremo porre anche osservando come avvengo i riscontri sulla presenza della pestilenzia negli allevamenti, se pure al pascolo brado, e che a volte avvengono anche nei casi in cui le bestie vivono in recinti isolati, andando a colpire spesso un solo allevatore per volta, oppure una zona geografica piuttosto circoscritta e a macchia di leopardo ( il resto tutti sani? )
No di certo se le macchie di leopardo vengono scelte volta per volta da mano intelligente; si tratta solo di tempo, poi la peste colpirà anche gli altri in un susseguirsi di eventi indipendenti uno dall'altro; ed é qui la stranezza di questi strani contagi.
Un'epidemia normalmente si divulga sistematicamente con una certa continuità in un territorio dove mai fosse stato debellato il male, come sostengono anche gli apparati sanitari locali.
É chiarissimo che In Sardegna la peste suina si muove e si sposta nel territorio in modo anomalo, nei branchi di proprietà singola e non nel contesto legato al territorio in cui vivono.
Ecco perché bisogna pensare che il virus della peste suina potrebbe arrivare per altre vie dipendentemente a una radicalizzazione arcaica del virus nel territorio che ogni tanto si sveglia quá e lá senza una logica precisa.
Che questi focolai si svegliano spesso dunque é certo, anche si riscontrano molte anomalie nei modi: nessuno puó dormire tranquillo, anche se tutto sembra sia controllato e ben gestito onde impedire a un comparto economico di alta qualità di entrare nei mercati e disturbare i colossi della produzione intensiva che ormai piazzano la carne suina di scarsa qualità e a basso prezzo ovunque, guarda caso, anche la dove ogni anno vengono abbattuti centinaia di migliaia di suini a causa della peste.
Sicuramente lungo questa filiera corrono molti interessi, e a spuntarla sarà sempre chi predispone di potere persuasivo e finanziario, senonché di capacità di dominio per corrompere nei mercati comuni Europei. Intanto a piegare la schiena e la testa sono sempre gli allevatori e la stessa regione Sardegna che si vede reprimere e capitolare su delle risorse importantissime per l'economia Sarda, facendola per altro dipendere da oltre mare nell'approvvigionamento delle carni ..

giovedì 12 gennaio 2017

I popoli colonizzati perdono l'identità, la sovranità, e rischiano di estinguersi

Proprio perché i malvagi spesso occupano posizioni di comando vorrei mettere in guardia i miei amici della Sardegna... Non credo che l'estinzione delle civiltà autoctone americane sia tutta colpa dei bianchi, erano predestinati dalla loro stessa natura; senza una predisposizione e aspirazione verso uno sviluppo tecnologico, porta sicuro ad essere sopraffatti e dominati a prescindere. D'altronde nella storia dell'umanità non sono i primi e non saranno gli ultimi. Non é causale poi che sia sopravvissuto solo il lato folcloristico di questi popoli, che diventa anche fonte di guadagno per molti, economia quindi, prodotto interno da esportazione per quegli che girano il mondo musicando la loro storia accusando i bianchi. Qualche volta fare un "mea culpa" collettivo serve.

Voglio sottolineare proprio il lato " folcloristico" che é esageratamente accentuato anche nelle abitudini tradizionali della Sardegna, e guarda caso il calo demografico già da tempo ha fatto scattare il campanello d'allarme. Naturalmente non é quello il motivo del calo demografico, ma é certo che un'esaltazione nel manifestare la propria identità con aspetti secondari, di svago, si finisce per perderla. La vera identità si cerca e la si mantiene con l'AMARE LA TERRA (e non bruciarla puntualmente durante l'estate per racimolare i denari elargiti per le emergenze) l'identità la si mantiene sapendo sfruttare le risorse che il territorio offre; l'identità la si mantiene quando si sanno difendere le risorse e il territorio dalle prepotenze dei dominatori colonizzatori italici; anche perché almeno in parte i sardi sono diversi dagli Inca, dei Sioux etc. e non vanno certo a razziare nelle fattorie dei "bianchi" continentali.

Guarda caso in questi giorni Bruxelles e Roma hanno bocciato la finanziaria, sfora la legge di stabilità che serve solo a loro per garantire i loro interessi, la loro stabilità, e non certo quegli della Sardegna; e cosa si fa in Sardegna? -Cantande su naschimentu- ma nessuna nascita viene registrata all'anagrafe purtroppo... (la finiremo come gli indiani d'america? Molto probabilmente si!) ma niente paura, a Roma ne hanno pensato un'altra ( inconcepibile come sempre ma vero ) trovano l'esodo programmato dai paesi Africani una manna dal cielo: vogliono combattere il calo demografico della Sardegna con l'incremento delle masse piú ignoranti e disgraziate dell'Africa.

Vi lascio immaginare che scenari si potrebbero aprire nel guardare impotenti a una imposizione inumana di tali proporzioni. Non si tratta poi di ripopolamento, sia chiaro, la vera intenzione é quella di sostituire i sardi con i migranti; e questo é l'aspetto inaccettabile da respingere con tutta la forza. Come la prenderanno poi le centinaia di migliaia ( milioni se contiamo anche le generazioni nate oltre mare ) di sardi che sognano di tornare nel caso le condizioni lo permettessero?
Ma pare che sia veramente giunto il momento di pensarci seriamente e correre al riparo dalle tante insidie che minacciano il popolo sardo..
di Barolus Viginti

lunedì 9 gennaio 2017

Nuova strategia per il M5S a Bruxelles

Ho l'impressione che a Bruxelles i portavoce del M5S abbiano effettuato un giro di boa "pericoloso" e a cui dovrebbero dare delle spiegazioni esaudenti . Sento che potranno intraprendere un sentiero dove si potrebbe inciampare clamorosamente. Il deputato del M5S in Europa, David Borreli, se la intende niente poco di meno con Mario Monti che fa parte di ALDE, gruppo liberale, europeista.

Claudio Messora ne racconta bene gli intercorsi sul suo Blog BioBlu, dal che se ALDE nel frattempo non ha cambiato intenti e obiettivi, una coalizione insieme al Movimento sarebbe piuttosto improbabile.
Massima trasparenza per fare scelte giuste quindi. Prima di fare passi falsi bisogna vedere se certe alleanze siano compatibili, altrimenti si rischiano molti abbandoni a catena, e perdere consensi ora non é una bella cosa...
prima di rischiare é meglio da soli senza alleanze. Il problema é come contare poi e influire nei lavori e nelle decisione da prendere.
Non la vedo facile..
                                                                                                                                                   
Temo che si perderanno molti voti, il rischio é grosso.
Non so se tutti avranno voglia di capire le giustificazioni su questa manovra “strategica”.
In ogni modo é arrivato il momento che se vogliono che l’unione vada a vanti e non muoia, tutti dovranno cambiare, adeguarsi a nuovi scenari e a nuove esigenze; tutti dovranno incontrarsi per trattare e decidere insieme. Bisogna costruire l'Europa dei popoli e non delle lobby bancarie, che insieme alle multinazionali portano verso un regime unico totalitaristico.
Il tal senso la nuova posizione del M5S puó essere ottimale per portare avanti le idee e centrare gli obiettivi con ciò che il Movimento ha a cuore e nel programma…
dobbiamo essere positivi in ogni caso; non bisogna essere disfattisti.
L’opzione euro a due velocità ad esempio non sarebbe piú inapplicabile, ad esempio, resettare il debito pubblico Idem, inseme a tutti gli altri punti del programma.

Comunque sia questa mossa spiazza un pó tutti, molti si sentono addirittura presi in giro, perciò ci vuole una giustificazione a scopo persuasivo; ci vorrebbe un video di Grillo che insieme ai promotori di questa manovra, spiegassero passo per passo la vicenda; penso sia molto importante rendere chiaro il tutto…

RISULTATI - Votazione online


Che si senta la presenza di Mario Monti poi, un certo brivido lungo la schiena passa, sicuro, ma bisogna guardare avanti.

Intanto bisogna fare un passo a ritroso nel tempo, sino alla nascita dell'Unione Europea, perché oggi tutti ignorano il fatto che l'Italia non aveva i numeri per entrare in zona Euro, ma Helmut Köhl fece di tutto che ciò avvenisse insieme a Romano Prodi: - senza l'Italia non sarebbe Europa- disse Köhl per convincere chi respingeva l'entrata dell'Italia. Per i paesi locomotiva fu si rivelò da subito un buon affare, per l'Italia fu come firmare una cambiale a cui ogni giorno qualcuno aggiungeva uno zero. Stessa situazione ebbero tutti i paesi dell'Est che entrarono secondariamente; ad alcuni fu addirittura azzerato il debito pubblico, mentre all'Italia, alla Grecia, al Portogallo, alla Spagna, il fardello restò.
Il tutto avvenne con l'assoluto riserbo dei media. chi sapeva dei rischi ha taciuto malgrado tutto. 
Insomma invece delle buone opportunità si rivelarono un cappio al collo: era prevedibile che i paesi forti come la Germania, la Francia e altri che i conti gli avevano in ordine, non avrebbero regalato nulla né all''Italia, ne alla Grecia, tanto meno agli altri con certo margine di deficit. Praticamente tutti sono andati verso un destino amaro, pagheranno per sempre accumulando debiti all'infinito. La soluzione ora vede solo due scelte, entrambi drammatiche, la prima prevede l'uscita disastrosa con un debito difficilmente saldabile, la seconda, aspettare il collasso naturale con un debito piú alto e magari con conseguenze ancora piú gravi da affrontare...
Senza nuove regole sulla distribuzione delle risorse, e un ridimensionamento dei debiti ( chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto, insomma, ma non credo i creditori siano disposti a mollare la preda ) non se né esce piú...a meno che tutti acquisiscono un'altra consapevolezza andando al pareggio dei conti, e ripartire con nuove energie..,

Di Barolus Viginti

Questo articolo é stato superato da quanto segue: di MoVimento 5 Stelle
L'establishment ha deciso di fermare l'ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato e sono stati al nostro fianco. La delegazione del MoVimento 5 Stelle in Parlamento Europeo continuerà la sua attività per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il DDM (Direct Democracy Movement).

sabato 7 gennaio 2017

Roberto Saviano critica Gramsci ma in effetti cerca solo di specchiarsi...


Colpa del processo evoluzionistico dell'umanità ( forse Saviano involontariamente o coscientemente sente questo) siamo secoli fermi e quasi radicalizzati agli ideali dei pensieri dei grandi che ci hanno preceduto, e su cui si basa la filosofia odierna di riferimento.
La tecnologia elettronica ha tolto le capacità di fare nuovi slanci di qualità nella crescita delle coscienze. Non parliamo poi delle ultime generazioni che vivono con lo smartphone nelle mani distaccati dalla realtà, dalla storia e dalla voglia reale di conoscenza, a loro volta incapaci di elaborare e analizzare il mondo che gli circonda; credono illusoriamente di risolvere tutto con un clic, mentre invece stanno svuotando la mente di ció che l'evoluzione cosmica gli ha equipaggiati. L' evoluzione cosmica appunto: ma mentre il Cosmo evolve, l'umanità si é fermata all'interesse materialistico di un'Era, scordando che esiste anche un'altro nutrimento importante, che é la parte spirituale da cui nascono altre esigenze per potere vivere la vita terrena serenamente e in sintonia con il mondo.

Anche gli intellettuali, i sapienti di ogni tempo e le tante discipline scientifiche sono fermi legati a dei punti di riferimento da cui hanno estratto ogni mattone della loro formazione. I filosofi contemporanei sicuramente sono fermi a quanto dice Platone, Aristotele, Kant e poi Marx, e così via fino ai grandi pensatori del 900 di cui anche Gramsci si guadagna un posto al sole. Una ricchezza infinita di conoscenze, eppure non bastano ad unificare specificamente il pianeta.

Non esiste altro oltre i riferimenti che portano a queste grandi menti, che lasciano essenziali e prodigiosi insegnamenti, ma nonostante gli sforzi di chi divulga questi pensieri, l'umanità non riesce piú a fare uno slancio di qualità evoluzionistica, come successe in passato nelle tante civiltà che hanno preceduto il cosiddetto illuminismo. Stiamo galleggiando in un'immensità di sapienza e di esperienze, da cui ancora non riusciamo ad estrarre le energie per andare oltre il materialismo, e del senso di appartenenza tribale per identificarci in una sola pacifica società ( non per nulla l'umanità divisa in classi dominanti, e masse inerti destinate a subire cose disumane, di cui anche l'attuale regime finanziario totalitario che rende tutti quanti schiavi; e stiamo parlando della parte piú evoluta del mondo ) mancano dunque le volontà di volere gli abitanti di questo pianeta unici nella totalità della carne e dello spirito, allorché meritevoli di rispetto reciproco perché composti dagli stessi mattoni della vita.

Ecco Saviano forse ha visto delle pecche nel pensiero di Gramsci, in effetti rimproverava queste mancanze di buona moralità tipiche degli uomini e delle donne di questo mondo; sicuramente ha visto quella parte umana che rispecchia se stesso e forse tutti quanti noi, da qui il diritto di moralizzare a sua volta; con questo Saviano non ferma certo la grandezza di Gramsci.
Per tanto penso che Antonio Gramsci continua ad insegnarci e stupirci; d'altronde é abituato a farlo da morto a dispetto di chi a suo tempo volle spegnere la sua mente..

Di Barolus Viginti

venerdì 6 gennaio 2017

Esodo programmato non è emergenza

Esodo programmato che diventa Business non è da considerarsi emergenza umanitaria. Se il mondo non ferma le avide e scaltre corporazioni che hanno messo in movimento questo flusso di umanità verso l'Europa sarà un investimento per un futuro di tragedie a medio e lungo termine, da cui uscirne sarà sempre piú complicato

Togliamo i profughi di guerra Siriani ( solo la turchia ne ospita piú di due milioni ), Curdi, Iracheni, Afgani e se vogliamo anche i palestinesi mazziati dagli israeliani, a cui indubbiamente dobbiamo dare assistenza e un luogo sicuro fino a che possano tornare in Patria in pace.
Questa non é una emergenza umanitaria vera. Intanto la maggior parte di queste persone non fugge dalle guerre o da minacce dittatoriali o altro, anche se nei loro paesi non vige certo la democrazia ( se per questo neppure da noi vige un vero sistema di democrazia assoluta ) . Esiste invece un Tam Tam sinistro messo in atto da piú fonti e da chi già aveva raggiunto L'Europa prima di loro: -andate che vi aiutano, vi danno soldi vestiti, alloggi, telefonini WI-FI, lavoro etc- illusi e mazziati due volte partono senza badare tanto a quello che gli aspetta.
É chiaro che di fronte a questa acquisizione di notizie, tutti quegli che abitano nei villaggi e nei grandi centri urbani (tutti senza istruzione, senza arte ne parte, ma per molti europei avidi e ciechi sono una risorsa a quanto pare) dove non esiste nulla per migliorare la loro condizione; accumulano le ultime risorse che possono racimolare e partono in direzione Nord all'avventura.
Il vero problema é chi ha messo in atto questo meccanismo pericoloso, anche di costrizione in molti casi, e che ancora non si sono resi conto del disastro che stanno causando a vari livelli nella società che subisce queste invasioni continue.

Continuerò a dirlo in ogni mio discorso: l'Africa é immensa e ricchissima di risorse, tutti gli sforzi inutili che peseranno per decenni sul groppone degli europei andavano fatti in Africa per sommarsi a quegli che già si fanno in Kenya, nel Congo, e in tanti altri paesi. Anche l'Italia si da da fare in Africa nelle sue antiche colonie: in etiopia, al confine del Kenya, stá costruendo una grande diga alla faccia della crisi, e degli stessi italiani che fanno fatica ad arrivare a fine mese...
Sappiamo che i Cinesi hanno costruito delle intere città in Angola dove ancora non vi abita nessuno; i Canadesi e gli americani stanno costruendo gigantesche dighe (opere immense mai costruite prima nel mondo, e altre infrastrutture dedite ad ospitare delle società organizzate) a cosa servono questi sforzi se da un'altra parte alcuni piano piano l'Africa la stanno svuotando?

Non mancano neppure gli Europei, ne i russi, ne il Giappone, ci sono tutti i continenti a vario titolo. In Africa vi é grande interesse delle multinazionali; vengono investiti miliardi su miliardi di dollari, e l'ONU che fa?
É chiaro, sappiamo che esistono questi movimenti ma nulla é cristallino; la domanda diviene ovvia: - cosa succede in Africa- perché l'esodo in atto nonostante tutto questo ribollire di energie non si ferma? Siamo di fronte a un mega progetto intento alla colonizzazione del continente Africano forse? Tutto fa pensare di si, e che però i nativi in questo progetto non trovino spazio. In tal caso sapiamo per esperienza quali siano i veri fini della nuova colonizzazione...

C'è qualcosa fuori posto in tutta questa storia, o per lo meno mancano gli elementi per potere fare un quadro completo su tutto; é certo dunque che non saranno certo quei politici italiani convinti che i profughi siano un affare a darci lumi su quanto succede realmente ( lo sapessero ci avessero risparmiati di molti guai, questo é certo ) oppure tutte quelle para istituzioni laiche e religiose che da questa tragedia traggono proficui guadagni (é prevedibile, questi non si porranno delle domande di certo)

Ma almeno nella sostanza e nella forma bisognava chiamare con il proprio nome quanto succede: un certo business, anche se sulla pelle di poveracci, non puó essere chiamata emergenza umanitaria...

Indubbiamente ci sono molti italiani che sulla pelle di questa gente ci guadagna e non voglio fare riferimenti espliciti tanto lo sappiamo chi sono. Però stá di fatto che molti di questi esseri umani musoni ( incazzati ) non ci dovevano essere nel territorio italiano, e per questo motivo chi ci guadagna in primo luogo sono altri: doppia fregatura quindi per questi poveri cristi, ma tripla fregatura per gli italiani che devono sopportare tutto, e quarta fregatura per chi é obbligato ad avere a che fare con queste inutili emergenze senza introiti particolari, rischiando ogni sorta di malattie da contagio...L'Africa é grande e ricca di risorse, perché non concentrare questi sforzi in Africa?'E questo che vorrei capire...E gli italiani in difficoltà? Ve li siete dimenticati? A quegli chi ci pensa.  A che serve l'unione delle nazioni (ONU) se non ad evitare questi disastri...é chiaro che molti dovrebbero vergognarsi, decidano pure loro chi per primo.
La diga italiana in Etiopia
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http://www.glistatigenerali.com/africa_infrastrutture/gerd-grand-ethiopian-renaissance-dam/

http://www.recommon.org/7-le-grandi-infrastrutture-permettono-di-eliminare-la-poverta-nel-sud/
http://www.conoscenzealconfine.it/perche-la-cina-sta-costruendo-citta-fantasma-in-africa/

martedì 3 gennaio 2017

Tema rovente: le bufale in rete, chi le racconta meglio?

É comprensibile quando sventoli un tappetto che nessuno rimuove da secoli, il polverone che si leva crea un nuvolone nero in cui molti si perdono. Uno che si perde sicuramente é Enrico Mentana che di impulso minaccia cause e controaccuse come se Grillo fosse rivolto solo a lui.

Il problema é complesso e non addita indicando certo dei singoli responsabili, ma é anche vero che nella categoria in questione molti giornalisti hanno buona capacità di infarinare e farcire delle notizie forvianti, pericolose, sibilline. atte proprio a confondere, o inculcare delle false opinioni, che sia però favorevole a delle correnti politiche o idealistiche, quindi atte anche a deviare i consensi elettorali. Alla fine il motivo é sempre quello: screditare gli avversari per guadagnare la fiduccia del popolo; e poco importa se questi in questione la fiduccia l'hanno persa insieme alla faccia dei loro rappresentanti...
State calmini dunque pistoleri della tastiera: i popolo del web hanno incassato le vostre assurde accuse e non é che hanno fatto tanto chiasso. Sono anni che si sentono minacciare la libertà di partecipare, di esserci, di farsi sentire, di urlare a volte la rabbia che accumula in base alle ingiustizie della vita reale. Fatevene una ragione quindi:
il M5S e Grillo, Casaleggio, tutti, fino all'ultimo simpatizzante si sono sentiti dire di tutto, anche oltre i limiti della legalità dai media in Generale, dai troll sparsi per la rete pagati da partiti, dai media, da giornalacci piú o meno seri ( Enrico Mentana capisci a me, vuoi difendere anche i pochi seri perché della stessa famiglia? ) ora in vista forse di un resoconto finale che porta alla luce il problema delle Bufale, quindi anche della vera fonte da dove esse arrivano; e perché ancora una volta Grillo mette il dito nella piaga, Invitando tutti a darsi delle regole risolutive, per altro per quel che loro stessi denunciano, non va bene? Si lamentano però se si cerca di smantellare il vero sistema delle bufale non va piú bene?
I media tutti portatori di verità assoluta ?
O la verità é che in effetti la vera intenzione é di monopolizzare la parola scritta, isolando o oscurando addirittura chi non fa parte del circo mediatico?
L'argomento é si soggetto che si protrae nel tempo e abbisogna si di interventi di regolarizzazione, ma questo non deve essere esclusivamente messo in mano agli stessi che né hanno potuto abusare fino alla nausea, e che ora con libero arbitrio e la benedizione di chi sente il fiato del popolo sul collo, si prepara per mettere la museruola alla rete.
 Anche d'avanti all'evidenza ora si nega che tutti, e dico tutti, i media hanno diffuso delle bufale per compiacere al potente di turno, al partito Etc. ( anche in buona fede per carità ) notizie che screditano, di comodo, di parte, ma sempre di balle si tratta...
la rete, o meglio l'utente comune, a volte puó essere credulone e abbocca a qualsiasi notizia, lo fa perché non ha i mezzi per verificare, e quindi esiste il rischio che queste bufale siano diffuse. Quale terreno migliore per la stampa scaltra, asservita a delle forze politiche, a delle corporazioni che la foraggiano, se non la rete in questo caso? E qui si accavallano le contraddizioni; é certo quindi che non sarà facile intervenire in modo giusto per contrastare milioni di notizie false nel web.
Quel che viene meglio é che tutti sentendosi in colpa (inconfessata)vangano contro accuse, tutti uniti quando c'é da proteggere la mangiatoia che galleggia "in un mondo di privilegi da cui con certo distacco si vede tutto" e a cui devono rendere obbligatorio servigio. 
Lo ""Tsunami che si dovrebbe abbattere sul comune di Roma"" potrebbe trovare ragioni e responsabilità nelle precedenti amministrazioni, non certo nel consiglio della Virginia Raggi che prova in qualche modo di rendere alla capitale tutta la dignità perduta. Non centra nulla con il tema, ma é pur sempre oggetto dove puntare delle ipotetiche debolezze per portarle poi alla gogna mediatica; ma la gogna é lecita secondo molti di loro, non é una bufala, ma non é neppure specchio di verità, diciamolo.
Tutti contro insomma, nonostante una ventina di milioni di consensi.                                                       Ora sappiamo; ne siamo quasi certi, in Italia é già iniziata la guerra civile. Il nemico della collettività, quello che illude, che inganna, che devia, che manovra, ora ha anche un'identità costituita in ordine alfabetico dell'ordine degli scribacchini di corte.
Un certo eccelso "Gary North, uomo con la schiena dritta e le idee sane e chiare" scrisse così:
"scribacchini e intellettuali di corte finirete sotto le macerie del ridicolo"

Lo disse in base a delle delicate tematiche venute al nodo nel suo tempo, ma é una frase che calza bene anche su quanto emerge in questi giorni sulle libertà di opinione in Italia, sulle bufale in rete, e sulla chiacchierata serietà dei media in relazione alla diffusione delle notizie, non sempre vere. La colpa vuole che sia esclusivamente addossata all'utente "disarmato" che legge, riporta ed esprime delle impressioni, e sono queste che in effetti fanno paura quando trovano poi lo spazio e il tempo per diventare opinione collettiva che si organizza e diventa corrente di contrasto politico.
I giornalisti che reputano di essere veramente professionalmente e intellettualmente onesti dovrebbero dissociarsi da quella matassa mal sana di intrecci di interessi e di abusi di poteri per rendersi veramente liberi e autonomi; rinunciando anche ai finanziamenti pubblici si intende. Allora, e solo allora si potrebbe parlare di onestà intellettuale e professionale...
http://www.repubblica.it/politica/2017/01/03/news/m5s_proposta_grillo_una_giuria_popolare_per_smascherare_media_-155334540/?ref=HRER3-1

di Barolus Viginti
Il populista

domenica 1 gennaio 2017

Perché questi scontri di civiltà -poveri contro poveri- Intanto i veri nemici dell’umanità a dovuta distanza “ingrassano”


Vogliono destabilizzare e creare il caos in Europa. L'ISIS si muove secondo un disegno preciso guidato e armato da menti sopraffine, e che volta per volta affida a singoli criminali esaltati e indottrinati, l'estremo compito di spargere quanto piú sangue possibile, quindi terrore e morte.Il disegno é messo in atto da chi stá perdendo la leadership mondiale, da chi non riesce piú fare espandere la propria supremazia a tutto tondo, insieme a un mercato sempre più  globalizzato gestito dalle multinazionali, da potentati massonici, dalle banche, e da tutte quelle forze nate spremendo dalle risorse collettive.

Dalla bocciatura del TTIP in sede Europea le cose sono peggiorate. Anche il Brexit é conseguenza di quella negazione, una ritorsione che punta a mettere in seria difficoltà l'unione Europea, che pare però regga bene il colpo per ora. Ci vuole ben altro, e loro hanno capito cosa ci vuole: -bisogna portare la guerra anche nel cuore dell’Europa-
L’America da tempo finanzia l'invasione dell'Europa dal Mediterraneo, da tutta la fascia del Nord Africa, e da Est- Sud –Est, dove le frontiere colabrodo della Turchia, e quelle pressoché inesistenti dell'Europa, permettono l’arrivo non solo dei poveri profughi colpiti dai conflitti, ma anche di soldati addestrati alla guerriglia, alluso delle armi e degli esplosivi. Sono questi prima di tutto militanti della Jihad, ( la guerra santa voluta dal Profeta per islamizzare il mondo, inutile chiudere gli occhi sui loro veri intenti, senza la quale poi non avrebbero certo sacrificato la loro vita; quindi è piú che facile assoldarne alcuni influenti per manovrarli; il terrorista in se non è certo motivato dal denaro, e risaputo, trova piú consolazione e appagamento nel martirio ) istruiti e plagiati i terroristi sono capaci di mimetizzarsi in qualsiasi ambiente metropolitano, sanno aspettare, e piú hanno il tempo di osservare la società che gli ospita, piú cresce il loro odio, cresce perché non capisce, ed é solo quello che gli hanno insegnato:-l'odio appunto- . Usufruendo degli aiuti dei loro fratelli che già vivono negli stati dell’unione in pace “apparente” ( ma il loro sogno è lo stesso degli Jihadisti, cioè: islamizzare il mondo. Bisogna dirlo, non esiste l’islam moderato, lo dice il Corano, e la strada é segnata ).
Ed è su questi propositi che gli Anglo Americani: obbedienti e servizievoli verso le potenti massonerie che controllano tutto, e cercano di creare il caos se non trovano la via sgombra dove andranno a edificare i loro business; in tal caso distruggono, costringono i popoli a scontrarsi fra loro, per poi potere dimostrare disponibilità nella riappacificazione, nella ricostruzione, quindi imporre sulla debolezza della resa finale il dominio sperato.
Se i popoli, soprattutto quegli della fascia Euroasiatica, vuole difendersi da queste insidie, deve prender in seria considerazione di quale sia il vero nemico e combatterlo.
Inutile girarci intorno bisognerebbe distruggere prima di tutto tutte le corporazioni massoniche a vario titolo infiltrati ovunque, riescono a controllare pure il Vaticano,per quanto emerge in importanti Dossier, sono il vero cancro che affligge l’umanità. A seguire poi con il distruggere i potentati che prediligono l’industria bellica a quelle per scopi di vera convivenza civile. Dei poteri bancari bisogna abbattere l’intera piramide, quegli in cima anche fisicamente, bisogna estinguere quei cervelli, quelle mentalità, per ristabilire poi i sani principi morali nell'interesse della collettività. Fuori le massonerie dalla chiesa, dalla gestione della farmaceutica mondiale, dalla ricerca, e dallo sviluppo tecnologico che per vendere opta per l’obsolescenza programmata, nonostante l’inquinamento e il dissesto ambientale e idrogeologico che causa inutilmente. Bisogna nasca la consapevolezza e la volontà vera di cambiare senza la paura di guardare il vero nemico negli occhi per dirgli: - adesso basta!!-


Di Barolus Viginti

martedì 27 dicembre 2016

Messaggeri inquietanti e misteriose testimonianze. Dobbiamo crederci?

...Sicuramente di segnali che fanno pensare se né avvertono tanti nel nostro mondo: possono essere di varia natura, ma questa in particolare mi fa pensare.. Visionate il video:


La telefonata di questo video é vera e lo testimoniano varie fonti attendibili.
Rimane solo da valutare se chi fa queste dichiarazioni sia in buona salute mentale o no, anche se é difficile da come parla fare una diagnosi: sicuramente non é una persona tranquilla.
Quando poi di mezzo c'é l'Area 51 c'è da pesare tutto con giusta proporzionalità. Sapiamo che é una base militare, e neppure tanto segreta, dal momento che ormai tutti al mondo sanno che esiste, ma che sia avvolta dal mistero é un fatto assodato.
Con tutti i misteri che si celano in quei luoghi, c'é da stare molto attenti: tutto deve essere valutato con attenzione, e nulla puó essere escluso di tutto ció che si aggiunge ai misteriosi fatti che in qualche modo emergono da uno dei luoghi piú misteriosi del mondo...

Si é detto di tutto su questo luogo sperduto nel deserto sito nello Stato del Nevada, a circa duecento chilometri da Las Vegas. Si tratta spesso di fantasticherie, ma sicuramente in tutto ciò che emerge esistono anche delle verità.
Questa in questione dopo avere visionato il video mi fa riflettere; uno dei tanti che mi capita curiosamente di visionare, per altro, e che mi ha spinto a fare dei ragionamenti.
Si tratta di testimonianze che sommate con quanto succede in vari luoghi nel mondo, trovano un certo nesso nelle analogie comparabili,  e che intrecciando danno persino risposte plausibili alle domande che tutti questi fatti pongono, e che in qualche modo non trovavano risposte logiche, che consistono in fatti ed eventi concreti, cominciando dallo spopolamento dell'Africa, Dai grandi esodi, quindi dell'invasione dell'Europa, dove nel cuore vi si concentrano milioni di persone in fuga, e dove si superano i limiti di sopportazione rischiando il collasso; la globalizzazione, la concentrazione automatica nella produzione dei generi alimentari per i continenti dislocate in punti strategici degli stessi; la manipolazione del clima, la costruzione di immensi centri abitati in Africa ( e su questo viene da domandarsi: - chi deve andare ad abitarci dal momento che i nativi vengono costretti a emigrare?)
C'é d'aggiungere poi i mega progetti realizzati e da realizzare nella stessa Africa, che consistono in opere immense mai realizzate prima nel mondo: colossali Dighe nel Congo e in Kenia, con gigantesche Turbine per la produzione di energia elettrica; immense estensioni di pannelli solari per produrre energia sostenibile; e quant'altro.
La Cina, L'America, L'Europa, l'Australia, La Russia, investono e realizzano questi immense strutture e agglomerati urbani moderni per ora deserti, destinati a chi poi? Curioso poi che di tutto ció nessuno né parla; ancora piú curioso é che su questi interventi di architettura moderna tutti i governi fanno finta di non sapere nulla, per altro nessuna contrapposizione, nessun attrito fra concorrenti, nessuna obiezione, nessun'accenno, Tutti d'accordo. Che siano finanziati tutti dallo stesso "padrone?"

Le guerre intestine fra uomini e donne della stessa religione, che intrecciano con quelle convenzionali elaborate a tavolino per esigenze economiche e di un mercato (impazzito) in espansione.
L'espansione anomalo del mercato cinese, incompatibile con le economie concorrenziali che va ad invadere slealmente, e in qualche modo tollerate da chi subisce. Strano ma vero allo stesso tempo!
Un miliardo di cinesi devono pur campare, viene da pensare, ma si sa, ogni ragionamento logico cade dal momento che nel mondo siamo già in sovrannumero, quindi ci troviamo già in contraddizione col nostro semplice pensare, con noi stessi; sappiamo bene che certi limiti sono stati superati.
Di certo non esiste contraddizione con queste misteriose testimonianza che annunciano processi di selezione, di "sfoltimento anagrafico", di esigenza nel ridimensionamento di numero di quanti abitano questo pianeta.
Segnali inquietanti che arrivano da testimoni istruiti e colti, esperti di materie a molti inaccessibili; testimoni oculari che hanno visto, che hanno forse sentito, partecipato e servito in questi luoghi segreti pieni di mistero. Testimoni ora che hanno paura, che si nascondono, ma sentono il bisogno di parlare al mondo. E cominciano a essere tanti questi testimoni portatori di messaggi, e di presagi piú o meno shoccanti, che fanno rabbrividire e pensare. Possono essere tutti dei ciarlatani? Certo che no! Allora di sicuro possiamo fare degli accostamenti e osservare il fenomeno come antecedenti a tutto quello che succede nella realtà, o che giá é avvenuto; e se da una prospettiva analitica; molto risulta essere in contraddizione, da un'altra prospettiva invece possiamo vedere che ogni evento puó relazionare all'altro formando un mosaico dove poi ogni cosa  torna e conferma in qualche modo che questi "testimoni messaggeri" avevano ragione.

L'India che affila le unghie e mette  a punto missili a conduzione di testate nucleari. come se quelle già esistenti e potenzialmente pronte per essere lanciate in qualsiasi momento, e nel caso arrivi l'ok dai capi di Stato in possesso dei codici di lancio.
La Corea del Nord isolata che minaccia il mondo con una ipotetica capacità di armamento nucleare, ma una Corea del Nord che ha anche paura..
La tragedia nucleare di fukushima  (Giappone): si dice controllata da forze e tecnologie aliene per limitarne i danni ambientali. E considerando che il previsto inquinamento dell'oceano pacifico é stato limitatissimo, viene da sospettare che qualcosa di vero in queste notizie ci sia.
L'Europa smarrita che risponde a logiche calate dall'alto dei potentati economici mondiali senza capirci piú nulla, L'Europa senza sovranità identitaria che cerca di darsela annullando quella dei paesi aderenti; l'Europa degli sprechi, l'Europa schiacciata dalle formule matematiche elaborate da pseudo economisti che non hanno mai capito come funziona e deve essere attivato un mercato di scambio commerciale compatibile e sostenibile, e soprattutto conveniente per i cittadini...
E poi ancora la supremazia dell'imperialismo Anglo americano in prepotente espansione, che sfasa e rompe antichi sistemi regolati dalla memorie delle esperienze, e dell'essere in sintonia con i territori, quindi con la Natura.


Se tutto ciò é vero, e visto che in qualche modo qualcuno da qualche parte crea dei paradisi, e da un'altra crea degli inferni, ci rimane solo da capire chi sono i predestinati a scomparire bruscamente, chi deve essere sterminato, insomma, per favorire poi un ulteriore miglioramento della loro vivibilità. Se Dio in tutto questo processo c'é o non c'é, ad alcuni potrà anche non interessare, per altri sarebbe una delusione ( sempre che tutti abbiano il tempo di riflettere e fare delle deduzioni ) Il tempo in ogni caso sarà rivelatore di verità.

Di Barolus Viginti
                                                                                    il populista

lunedì 26 dicembre 2016

A cosa servono le macerie che lascia la guerra

Intanto insieme al sangue, la fame, le malattie, i morti, le macerie, le guerre, lasciano un trauma indelebile nella memoria. La guerra é un misto di odio, prepotenza, ignoranza e debolezza, nonostante la potenza di fuoco che si possa mettere in campo; é il genere umano che perde sempre: nello specifico qualcuno ci guadagna, ma in generale é un fallimento totale. 

                                                                ***
Le guerre si possono evitare ma evidentemente e nonostante gli illuminati di saggezza suprema, ancora non hanno trovato la formula giusta che metta d'accordo tutti, senza fare uso delle armi. Ammesso che gli uomini non siano irresponsabili, ciò che la guerra produce serve a chi governa il mondo, é risaputo che serve la materia preziosa e indispensabile per la collettività, intesa come energia etc., e servono meglio le menti con tutta la carne del genere umano. Non é difficile a questo punto tracciare un profilo su chi trae utilità dai conflitti in questo mondo. Tolti gli interessi energetici e di mercato: ammesso e auspicato che alla fine di ogni conflitto col tempo si stabilisca un certo equilibrio e ordine nel bene di tutti. Restano le anime, la parte interiore spirituale; e quale miglior modo per plagiarla, renderla debole, quindi manipolabile se  non la guerra. Illusione pura!
Ed ecco che automaticamente inizia un nuovo corso di diversificazione fra i popoli, di divisione dunque, che riaccende la conflittualità.
Dal che dovremmo renderci conto che le guerre sono doppiamente inutili. Dovrebbero averlo capito da millenni, invece a un certo punto la ragione e il senso di responsabilità finisce, viene a mancare, come se le esperienze fossero state cancellate dalla memoria.
                                                               ***
Ricordo quando la coalizione occidentale intraprese l'operazione "Tempesta nel deserto" contro Saddam Hussein; per tranquillizzare l'opinione pubblica terrorizzata dagli scenari che si stavano per aprire, gli esperti militari dicevano: - saranno interventi chirurgici mirati-  le bombe intelligenti guidate dai GPS Radar avrebbero permesso di risparmiare i  civili nei centri abitati; ci accorgemmo dopo che non andò proprio così; morirono anche donne, bambini e anziani. Effetti collaterali dissero.
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Oggi di fronte alla tragedia Siriana, dal 2011,, delle bombe intelligenti non si parla piú, o meglio, ne parlano secondo esigenza di comodo, per rassicurare in qualche modo l’opinione pubblica mondiale:  Possono essere tutte intelligenti o tutte "stupide": insomma intanto le sganciano é basta, uguale dove, basta solo ci siano i famigerati e temuti terroristi Jihadisti, quindi se si fanno scudo con qualche centinaio di civili poco importa ( i sacrificio pare valga la candela ) del resto sono considerati interventi necessari da chi vede la cosa con obiettivo militare; dettagli insomma di una tragedia che non vede la fine. L'importanza della vita umana ha poco valore nel  contesto.
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Dipende poi da chi le sgancia le bombe: con quel che costano, malgrado, viene calcolato il risparmio in suon di Dollari; la prudenza quindi é necessaria, ma solo per limitare le spese: si scelgono obiettivi prettamente militari, tipo campi, rifuggi, covi,  colonne in movimento, e quando si tratta di centri abitati, scrutano per bene l'importanza degli obiettivi, per  non rischiare comunque di non colpire anche dei civili inermi ovviamente. 
Queste sono misure precauzionali che l'America con gli alleati hanno sempre preso in considerazione nonostante tutto. Poi bisogna tenere conto della convenzione di Ginevra!
Dell'ermetica Russia sappiamo poco: le bombe le sganciano anche loro, ma visto che tutto avviene in sincronia con i comandi militari internazionali, che si sono spartiti i compiti e le zone, viene da pensare che abbiano le stesse premure, salvo pensare poi alle divergenze, alle simpatie e agli interessi verso tribù, fazioni settarie di varie estrazione, e Stati piú o meno legittimi, e non certo equiparabili e amichevoli fra loro. 
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Alla luce del sole combattono tutti gli estremisti jihadisti. Le varianti dicono che la Russia difende Assad, sia dagli jihadisti che dagli oppositori che lo vorrebbero rovesciare dal potere. 
L'America con grande imbarazzo ( avendoli creati ) combatte anch'essa le fazioni Jihadisti perché non piú controllabili; ma da sempre optano al rovesciamento del regime di Assad. 
Russia e America che si guardano in cagnesco a distanza per le questioni geopolitici in gioco, ma pur sempre guardinghi dal calpestarsi i piedi a vicenda, essendo però d'accordo che in ogni caso c'é bisogno di uscire dalla morsa obbligata dalle armi, per tornare poi a dare voce alla mediazione diplomatica. 
Anche i Turchi dovrebbero nutrire un certo imbarazzo nei confronti dei temibili Jihadisti visto che ci hanno fatto affari (in nero) per qualche hanno, ma essendo anche membri Nato, gli combatte, con ambiguità, senza convincere tanto la comunità internazionale, ma comunque c'é, é presente e si fa notare sia di giorno che di notte, quando non rinunciano neppure di colpire i Curdi ( che a loro volta fra la Siria, la Turchia e  l'Iraq, cercano di crearsi una Patria per liberarsi dalle tirannie dei regimi che occupano e opprimono le loro terre) gli colpisce dentro e fuori dai suoi confini, approfittando della confusione. 
Poi gli Iraniani che appoggiano lo Sciita Assad insieme agli Hezbollah libanesi e i russi. 
Ci sono tutti nella grande contesa territoriale della Siria e dell'Iraq: anche la giordani e la falsa l'Arabia Saudita a Maggioranza Sunnita, quindi contro l'Iran e contro Assad. 
Intanto c'é chi aspetta a dovuta distanza per raccogliere i cocci e ricostruire applicando i loro dettami, che sono quelle del mercato globalizzato che si espande. C'é anche Israele a livello di intelligent che lavora in modo che nessuno dei suoi storici nemici prendano potere, e che in qualche modo possano acquisire le capacità di colpirli ..
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Se la coalizione internazionale qualche scrupolo se lo fá quando sgancia le bombe, viene automatico domandarsi: -ma allora le città siriane e irachene chi le ha distrutte, come mai alcune sono rase al suolo? 
Chi ha permesso questa grande tragedia, e perché?
Tutti verrebbe da dire:chiunque abbia imbracciato armi pesanti ha causato distruzione e morte; ma pur essendo la guerra controproducente per tutti, la fanno lo stesso, ignari che quella manciata di persone che canterà Vittoria finale non si sarà sporcato di certo le mani. 
Insomma, in effetti chi ha realmente distrutto le città Siriane e Irachene, sono gli stessi figli, i nativi Patrioti, a furia di cannonate, attentati dinamitardi e bombe fatte in casa di varia potenza, credendo di difendere la loro terra. Una guerra fatta nelle strade fra fazioni, nei centri abitati. Una guerra fra fratelli, dove la coalizione osservava e osserva dall'alto, fomenta e appoggia secondo convenienza. La guerra é guerra, ma questa guerra fratricida forse piú tante altre deve fare pensare e fare riflettere, ma soprattutto insegnare che forse é meglio non farle.
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Pur trattandosi di guerra civile intestina,  dietro c’è comunque la globalizzazione che tramite i potentati economici e finanziari mondiali ( sono questi che mirano alla raccolta dei cocci, e alla ricostruzione, per poi imporre il loro dominio. Ecco che la guerra allora diventa investimento per quella parte di umanità scaltra, invasive e prepotente) che premono con sistematiche azioni di "intelligent" , in particolare gli americani, per destabilizzare tutta la Regione medio orientale. 
La guerra: un processo di cospirazioni e di inganni, un progetto che doveva finire presto, però finito male, fallito, sfuggito di mano. 
La guerra sai quando inizia ma non si sa quando finisce: lo sanno ma gli uomini ci cascano sempre. potevano essere risparmiate molte vite, quindi  con meno spargimenti di sangue, ma evidentemente alla ragione prevalgono altri interessi; e poco importa se non siano a beneficio dell'umanità.
Poteva essere breve se non ci fossero state resistenze da parte dei regimi dominanti, ma tutti cercano inevitabilmente ed egoisticamente di pensare al proprio orticello.
Una certa fetta di responsabilità va attribuita sicuramente al regime di Bashar al-Assad, che nonostante il crescente dissenso popolare all'epoca, truccando le elezioni volle rimanere al potere. 
Con un governo diverso, aperto a tutte le correnti, rispettando tutti, quindi stabile, nulla sarebbe potuto accadere in Siria.  
La comunità internazionale non fece nulla per garantire stabilità, anzi, come ben sapiamo accese la miccia studiosamente. Considerando la condotta di Assad, nell'essersi messo di traverso contro l’avanzare della globalizzazione, 
l’occidente, o meglio, i potentati economici mondiali, come detto; con incalzanti interventi destabilizzanti, finanziati,  hanno favorito l’innesco dei conflitti fra fazioni Sunnite e Sciite, oggi piú cruenti che mai. Dal che Assad facendosi forte dietro le spalle dei russi, e malgrado il crescente dissenso popolare, resiste a ogni attacco, dando origine a nuovi fermenti e conflitti che rinnovano e risvegliano l'odio reciproco millenario, in realtà mai placcato, fra Sunniti e sciiti.
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Per capire bene ogni crisi mediorientale bisogna fare una prefazione, bisogna chiedersi innanzitutto chi sono i Sunniti e gli Sciiti?  
Sono in qualche modo due rami dinastici discendenti dal profeta, che dalla sua morte avvenuta nel 632 dc, non fanno altro che scannarsi a vicenda perché in netta contraposizione su chi siano i veri eredi. 
Subito dopo la morte del Profeta, i futuri Sunniti sostenevano che a sostituire Maometto, quindi a rappresentare la comunità Mussulmana, doveva essere il suo braccio destro, il Califfo Abu Bakr; fondatore insieme al profeta dell’Islam, senonché grande amico ( non l’avessero mai fatto ) . 
I futuri Sciiti invece ritenevano che la guida predestinata fosse un diretto discente maschio della sua famiglia; quindi non avendo figli maschi, optarono per il genero del Profeta, certo Ali ibn Abi Talib. Iniziarono da allora tutte le ramificazioni identitarie affiliate ai due rami, piú o meno dinastici, in variazioni di pensiero, e teologico che il Corano tramite i suoi Imam andavano indottrinando, e quindi  nel tempo le dinastie aumentano e si ramificano insieme alle conflittualità familiari che dai primi albori finivano quasi tutti nel sangue. 
Nacquero le comunità di tipo settario: i Lashkar, e i parenti Jhagvi, i tehreek imparentati con i Taliban, poi gli hezbollah, i salafiti, i  wahabiti, etc. etc. e tutti rivendicano in qualche modo la discendenza diretta dal profeta. Un groviglio di interessi protratti nel tempo che ha causato ricchezza per alcuni, povertà per altri: quindi anche conflitti, spargimenti di sangue, terrore e morte.
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Tutte le varianti di pensiero tribale, filosofico e teologico, dove l'uomo si arroga il diritto di diffondere il volere di Dio, ma che diedero, anche, origine ai conflitti che durano sino ai nostri giorni. Sin dall'inizio si scambiano accuse pesantissime fino alla dissacrazione reciproca: i Sunniti ritengono gli sciiti sono  i nemici peggiori dell’Islam. Mentre gli Ebrei e i cristiani per i Sunniti sono solo degli infedeli e basta; anche in questo caso dimenticando che anche Maometto in origine era Ebreo, quindi "fratello dei Cristiani e degli stessi Ebrei".
Gli Sciiti sono considerati eretici perché adorano la dinastia del Califfo Ali ibn Abi Talib che con il Profeta era solo parente acquisito e non vi era nessuna correlazione sanguigna. peccato che non abbiano mai preso in considerazione che lo stesso vale anche per Abu Bakr, mai sottolineato da nessuno, nonostante l'importanza di grado; forse mancavano di coerenza?
Di sicuro si sarebbero risparmiati a vicenda un sacco di guai, ma evidentemente gli interessi erano altri molto piú importanti e redditizi dei due personaggi in questione, e dello stesso grado parentelare con il Profeta. E poi non é detto che col trascorrere i secoli nel vedere il sangue scorrere non ci abbiano preso proprio gusto. Un certo sadismo traspare anche nei tagliatori di testa odierni. Forse nel rispetto della tradizione?
Naturalmente da profano miscredente infedele, quest'ultima osservazione resta solo una mia modesta opinione, ma lo dice anche la fame di sangue che risalta sempre nella loro odiosa manifestazione espressiva..
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