Il futuro a 5 Stelle

Il futuro a 5 Stelle
Il futuro con il Movimento 5 stelle é un dono del cielo

martedì 15 dicembre 2009

barole20 ti ha inviato il video "Il più amato dagli italiani - Marco Travaglio"

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L'aggressione a Silvio Berlusconi - Compra il DVD di DemoCRAZYa su http://grillorama.beppegrillo.it/democrazya
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sabato 12 dicembre 2009

barole20 ti ha inviato il video "PD: Io NON voto Pierluigi Bersani"

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IL Segnala Video - http://www.75x.eu/video/
Partito Democratico (PD) Io non voto Pierluigi Bersani.
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venerdì 11 dicembre 2009

giovedì 19 novembre 2009

barole20 ti ha inviato il video "A sa chi amu"

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canzone d'amore in campidenesu...fantastica
"Sa canzoni de is biundus pilus, A sa chi amu"
Scrita de Efis Loni e cantada de Antiogu Marras in su 1930
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barole20 ti ha inviato il video "Morti candu bolis"

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un bel regalino agli amici......sentite la bellezza e lo spessore dialetale di questa composizione
Cantzoni a curba scrita de Pepinu Porcu de Casteddu e cantada de Antiogu Marras.
Arregistrada a Milanu po sa "Voce del padrone" in is annus trinta.
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barole20 ti ha inviato il video "Sa motocicletta"

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un pensierino antico per voi amici carissimi
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martedì 17 novembre 2009

AL FUTURO DOBBIAMO PENSARCI NOI



Al nostro futuro dobbiamo pensarci noi
Quando la gente smette di sognare di porsi dei traguardi, di esprimere in modo composto la propria opinione, e di ascoltare le altre, di fare progetti, di fare proposte aspettando che tutto venga deciso e realizzato da altre forze, ecco che si cade nel nichilismo; si da tutto per scontato e si vedono ostacoli dappertutto, anche le cose di facile realizzazione ci sembrano opere mastodontiche impossibili da essere concepite, quindi manco a parlarne.
Certo volare troppo con la fantasia é sbagliato, é sempre meglio piantare bene i piedi al suolo e a ogni idea va fatta giusta valutazione. Peró ritengo che non bisogna lasciarsi dominare dal pensiero che da noi é impensabile fare programmi ambiziosi e quindi ogni opzione scivola automaticamente nell'utopia. Certo posso capire che sia difficile trovare una soluzione per come usare la vecchia cantina con quelle maledette vasche nel mezzo ( dico maledette perché le conosco bene, nel 1972 o 73 ci ho fatto una stagione di vendemmia, e ci ho dovuto lavorare proprio all'interno, in quasi tutte, per svuotarle dopo la fermentazione dell'uva). Bisognerebbe portare la struttura a conoscenza di qualche società in grado di fare dei giusti finanziamenti per un'opera che possa dare lavoro a tempo indeterminato a un certo numero di persone. se non si cerca di fare qualcosa certo non succede nulla.
I laghi artificiali invece penso che non ci sia bisogno di molti sforzi, é sicuramente alla portata delle nostre possibilità. Un grande parco nel verde, con laghetti che possano ospitare le gallinelle d'acqua, che da noi non si vedono più da anni, le anatre selvatiche, e altre specie una volta in quella zona presenti; in prossimità del ponte romano (ponte etzu) fino a "palacotta"; con delle piste ciclabili, parco giochi etc etc. rispettando anche le caratteristiche degli orti frutteto che caratterizza quella zona da sempre. Che il progetto abbracci insieme la restaurazione del vecchio mulino ad acqua alla quale possono essere affiancate attività di tipo culturale (museo) o gastronomiche, certo sarebbe il massimo, e non certo impossibile per un paese come Bonarcado.
Nel post "fannulloni" ho scritto che é necessario reagire alla morsa della globalizzazione, l'omologazione dei mercati ci cancella, ci sradica dal nostro territorio ci toglie quel poco di identità che ancora riusciamo a difendere con i denti. Altro che dignità della persona senza distinzione di razze, di religione etc etc. tutte balle. Giá adesso ci pare utopia la restaurazione di un vecchio mulino, figuriamoci a ciclo concluso non riusciremo neppure più a pensarlo. Giá si sta facendo avanti una sorta di mentalità che ci costringe a rimanere impassibili di fronte all'invadenza di un mercato sempre più prepotente che ci porta ad abbandonare le vere e importanti risorse del nostro territorio, vale a dire che non coltiveremo più nel nostro orto neppure una piantina di pomodori (non ci credete? chi vivrà vedrà).
Giá adesso siamo limitati nel potere avanzare certe ipotesi in campo decisionale locale, non so se mi spiego. L' utopia porta al totalitarismo disse qualcuno di cui adesso non mi sovviene il nome.
Siamo noi che stiamo permettendo che ciò avvenga perché non crediamo più nel futuro, non crediamo più nelle nostre possibilitá e nelle occasione che abbiamo. A mio avviso il totalitarismo é un processo già iniziato da tempo, il regime Berlusconi lo ha solo accentuato un po' di più. Sono percezioni però che escono dai nostri confini si allargano per tutta l'Europa sino agli altri paesi industrializzati. Voi pensate veramente che Romano Prodi sia andato in Cina per insegnare ai cinesi come si fa economia in Europa? Balle!! É andato per imparare lui come fanno economia i Cinesi, per poi applicare lo stesso modello quí da noi; e come sapiamo i Cinesi col modello a regime totalitario sono ben ferrati, al mondo vantano i primi posti.
Ecco perché ritengo sia molto importante cercare di dare il giusto valore alla nostra terra, alle nostre tradizioni, alle nostre risorse, alla nostra Sardegna, prima che sia troppo tardi.
alla prossima

Barone tiranno d'Egitto di Salvatore Zuddas



Il Barone tiranno d'Egitto
Il "barone" cmq centra sempre, o per lo meno nel nostro caso passa in secondo piano pur essendo il maggior responsabile delle nostre beghe. Dico cosi perché il tiranno non viene sempre da fuori, spesso, anzi molto spesso é già fra di noi. Puó essere il nostro vicino di casa, il nostro principale, involantariamente un nostro amico, oppure lo si può incontrare al Bar e nelle tante altre attivitá quotidiane. Il passo é breve.
Una volta si era tutti al "soldo" di un solo padrone, provedeva lui al sostegno delle comunitá, ne organizzava la vita nel bene e nel male, in genere più male che bene.
Adesso i tempi sono cambiati, grazie a Dio e alla lotta di classe. Chi ha avuto fortuna e qualche santo in paradiso, il sostegno consistente nell'ambito familiare, a sua volta, giustamente anche con grandi sforzi e sacrifici, molti si possono permettere di gestire delle piccole o medie imprese, per cui diventano datori di lavoro.
Questo cambiamento non é avvenuto per caso, per meriti o bravure individuali (a parte molti personaggi esemplari). É invece un processo lento e tortuoso, fatto di sacrifici di lotte e di sangue. Si chiama processo democratico. (a mio avviso molti hanno certamente un'idea falsata per quanto riguarda il concetto di democrazia, perció pensano che hanno la libertá di fare quello gli pare, anche a scapito degli altri, niente di più sbagliato, democrazia vuol dire rapporto diretto interpersonale che richiede regole precise e rispetto delle stesse)
Il problema é che molto spesso, quando si ha a che fare con questi piccoli, diciamo imprenditori, ci accorgiamo che dal lato amministrativo sono totalmente ignoranti e impreparati sotto ogni punto di vista. La classe operai di oggi, per lo meno quella emergente, non é a meno, entrambi mancano di padronanza per quanto riguarda le regole e le leggi attinenti allo statuto dei lavoratori. Comune ignoraranza con la benedizione di comercialisti e sindacati che nulla fanno per migliorare la situazione.
Fa meraviglia, mica poi tanto, stando alle consederazione fatte, che molti di questi attuali piccoli e medi imprenditori sono convinti che lo stato sociale, cioé tutto l'apparato che garantisce la sopravivenza delle fasce deboli, dai disocupati alle istituizioni come la Caritas e la Croce Rossa, per citare quelle più importanti, siano di gran peso alle loro categorie. Nulla di più sbagliato, le cose non stanno proprio così. La politica lo ha capito e quindi strumentalizza questa misera tendenza per toranaconti tutt'altro che sociali. Al varo delle finanziarie quindi ci si accorge che per il sociale c'é sempre di meno. Tolgono dalla società e aggiungono da altre parte, ad esempio per aumentare lo stipendio dei parlamentari (22/23 mila Euro al mese) solo per dirne una. Di tutti i miliardi sotratti all'economia nazionale dai grandi inpresare; evasioni, fughe all'estero di capitali etc etc. nessuno dice nulla, nessuno si lamenta. Se la prendono col vicino o con chi prova a reinserirsi nel mondo del lavoro, e con chi ha problemi di sopravivenza, li chiamano furbetti o fannulloni. Per caritá.
L'argomento é complicato ma non a tal punto da fare delle conclusione contro il nostro stesso contesto sociale, é imperdonabile pensare che si paghino le tasse in rapporto ai bisognosi e ai disocupati. Il mecanismo che ne regola le percentiuali % é determinato da altri fattori generalizzati e in base al PIL e tutto il sistema, della quale la parte sociale é sono una piccolissima parte, piccolissima ma imporatante per un grande paese libero e veramente democratico. Se in un paese manca lo stato sociale, manca anche la giustizia, il pane e la libertá.
A prescendere da tutto le tasse bisogna pagarle lo stesso e non é assolutamente vero che se aumentano i disocupati le tasse aumentano, é una follia solo pensarlo. Quando decidono che bisogna aumentare le tasse il motivo é quasi sempre di natura generale. La questione sociale, se non si superano certe soglie, é irrilevante per quanto concerne tutto il sistame fiscale. In caso di superamento di certe soglie, é stato sperimentato in Germania, che non é tagliando i finanziamenti allo stato sociale che risolvi la questione, anzi quí le soglie in tal caso sono aumentate in modo veramente preoccupante, in questi ultimi anni. Gli interventi giusti si sono rivelati ultimamente, nella creazione di posti di lavoro e aumentando gli investimenti in quella direzione in modo da creare una certa autonomia agli organi che hanno affiancato gli uffici del lavoro nel progetto.
Per una comunitá come la nostra, a Bonarcado, se venisse a mancare del tutto il sostegno sociale, gli effetti possono essere veramente devastanti, non solo per i poveri cristi, ma per tutti. Credetemi, indirizzate le vostre energie ei vostri dissensi verso altre reali insidie, una delle quali la nostra stessa ignoranza.
Altro che furbetti e fannulloni. Bisogna fare molta attenzione a quelle forze striscianti che possono fare ciò che vogliono nella nostra mente sino a portarci al punto di farci scannare fra di noi. Barone sa tirannia ha messo su casa nel nostro fianco, e non é certo moderato.
alla prossima

domenica 15 novembre 2009

barole20 ti ha inviato il video "Marco Travaglio annozero 18 12 2008 "giustizia""

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apertura di marco travaglio ad annozero del 12 18 2008
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FANNULLONI di Salvatore Zuddas




FANNULLONI
A volte mi vengono i brividi quando sento certe affermazioni  su determinati e delicati argomenti che concernono il mondo del lavoro.
Chi é informato sulla realtà Italiana sa di cosa parlo. Quando a dirle é uno che si chiama Luca Cordero Di Montezzemolo (quando era presidente di confindustria) é da capire che non si tratta di spropositi campati per aria ma di vera riflessione mirata a dare un messaggio secco e preciso. Colpire dunque i lavoratori partendo dal presupposto che siano tutti dei fannulloni (di tutta l'erba un mazzo allo stesso prezzo insomma). Il motivo di tali mosse possono essere nascosti dietro una miriade di interessi occulti, non certo in favore delle masse, nelle categorie che hanno il compito di gestire il mondo del lavoro, ripeto, non sempre a favore dei lavoratori o ancora meglio della produttività nello scopo finale ben definito. Tali mosse sono studiate col pretesto di potere effettuare delle manovre che in fine favorisce solo poche persone; i fannulloni dunque sono solo un'alibi, un'attenuante miserabile trasmessa a loro dagli umori sprovveduti della classe operai stessa.
Luca Cordero Di Montezzemolo da Gianni Agnelli ha imparato tanto ma non certo il rispetto e la riconoscenza di chi si alza le cinque la mattina per andare in fabbrica e permetterli anche il tenore di vita che fa.
Fin qui sono prevenuto ormai, conoscendo le bestie che governano lo Stato italiano in questi ultimi due decenni, che perdipiú non mi fanno ben sperare in un futuro migliore.
Quando però la parola fannullone esce dalla bocca di chi lavora in un contesto pubblico come lo é il forum di Bonarcadonet, il discorso cambia: a me vengono veramente i brividi. Intanto premetto e sono seriamente convinto che nessun fannullone, momentaneo o cronico, ha mai fermato o messo in dubbio la realizzazione di un qualsiasi progetto. Molto spesso non si tratta neppure di veri fannulloni, ma bensì di individui che vogliono prendere una boccata di respiro, capita a tutti, gli uomini non sono dei Robot.
Tutti sanno, più o meno, (i meno mi danno di che pensare cmq) che quando si tratta di un lavoro di squadra, di brigata o in cordata con altri, tutti hanno la loro mansione, sarebbe dunque anche difficile non portare a termine il loro compito, e il primo nel fare i conti sarebbe la propria coscienza. Il fannullone vero viene sempre individuato sul campo e di conseguenza non ha vita lunga (é pressoché inutile e controproducente prendere questi esempi (o alibi) per rivendicare o giudicare dei contesti produttivi) ed é assolutamente impossibile che possa compromettere il progetto col suo risultato finale.
Credetemi i fannulloni veri sono degli scaltri, sempre col sorriso nelle labbra, bene in vista o nascosti dietro posizioni di comando, causano dei disastri captando le tendenze volontarie o involontari delle masse. Possiamo vedere con i nostri occhi la strada intrapresa dalla classe politica (mondiale) che ci sta portando verso il totalitarismo (vedete la globalizzazione=omologazione=monopolizzazione) da cui dobbiamo cominciare a pensare seriamente come non restare intrapolati e quindi schiavi moderni di queste forze. 
Voglio fare un'esempio: una fascia influente della società denuncia in continuazione che si danno troppi soldi ai bisognosi, quegli che fanno? Tagliano, é ovvio no!? 
Se nei cantieri per il rimboschimento della zona montana di Bonarcado corre voce che pullula di fannulloni, quegli cosa possono pensare o fare? Non ci pensano due volte e i cantieri non li finanziano più. Penso sia molto importante riflettere bene su che messaggio si voglia dare. Non posiamo rischiare di compromettere le attività di interesse collettivo solo perché ci può essere nel mezzo uno che ci sta sulla bocca dello stomaco o un fannullone, anche se vero. Auspichiamo e pretendiamo e ben venga quindi qualsiasi iniziativa, pacchetti sociali e finanziamenti mirati a dare sollievo al popolo e alla salvaguardia dell'ambiente.
alla prossima

martedì 10 novembre 2009

barole20 ti ha inviato il video "Codex Alimentarius - lento sterminio di massa"

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Siamo nelle mani delle multinazionali, dell'industria farmaceutica e degli organi mondiali di controllo dell'alimentazione. Questo vuole dire che la sorte della metà della popolazione mondiale è in pericolo.
Dal 31/12/2009 sarà obbligatorio, per tutti i paesi della WTO (Italia compresa), adottare le specifiche della Codex Alimentarius, una commissione COMMERCIALE che si occupa solo di tutelare i profitti delle multinazionali chimiche e farmaceutiche.

Cibo biologico NO
Trattato geneticamente SI
Integratori naturali sono VELENI
Ti puoi curare solo con le medicine sintetiche..

http://www.healthfreedomusa.org/


La Leva di Archimede - 16.06.2005:
http://www.laleva.org/it/2005/06/codex_alimentarius_e_le_vitamine.html

La Leva di Archimede - 05.07.2005:
http://www.laleva.org/it/2005/07/codex_alimentarius_approvata_linea_guida_per_vitamine.html

La Leva di Archimede - 30.11.2005:
http://www.laleva.org/it/2005/11/codex_linee_guida_integratori_un_altro_passo_verso_la_restrizione_della_salute_consapevole.html

Articolo di Lino Bottaro per StampaLibera - 25.02.2009:
http://www.stampalibera.com/?p=1844

Artico... altro
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venerdì 30 ottobre 2009

Caccia grossa in Sardegna di Salvatore Zuddas


All'assalto dell'innocua fauna



Caccia Grossa a Bonarcado
Intanto voglio precisare che non ho nulla contro la caccia E contro chi la pratica. Detto questo aggiungo:
Mi disgusta non poco il modo "selvaggio" con cui si pratica la caccia nelle campagne Sarde, in particolare la caccia grossa!
inammissibile!!
Molti si giustificano e dicono: " i cinghiali causano danno alle colture" io però non ho mai visto ne sentito di cinghiali che vanno a vendemmiare o a fare qualsiasi altra attività che possa realmente causare dei danni concreti all ' uomo. Frottole insomma 
Per come si svolgono le battute di caccia grossa penso siano da rivedere tutte le modalità.
 Solo da noi e forse in qualche zona della Maremma, deve per di più abita un'alta concentrazione di Sardi, si procede  con intrusione violenta e catastrofica nell'abtat naturale degli animali selvatici. Le battute a tappetto che si svolgono con urla e schiamazzi che si sentono a chilometri di distanza. Travolgono e stravolgono l´intera vegetazione del territorio come se si dovesse stanare il peggiore dei nemici.
Non so se adesso si usano misure di sicurezza  come questa che mi accingo ad illustrare: Applicazione di striscie arancione fluorescente alle divise "da combattimento" in modo che possano essere localizzati nella macchia, per evitare che si sparino addosso come spesso accade.
Farei costruire delle postazione fisse (capanni mimetizzati) nelle zone strategiche dove si effettuano normalmente le battute di caccia; che poi possono servire anche quando la caccia é chiusa in modo da potere monitorare i movimenti degli animali selvatici.
Ho visto delle postazioni fisse (capanni per la caccia) corredati da corrente elettrica acqua, angolo cattura e persino il letto per riposare.
In questo modo ci si può prendere cura della selvaggina (in particolare Cervi Cinghiali e altro) pressappoco come per gli animali domestici. Gli animale avrebbero meno paura dell'uomo e ciò permetterebbe una migliore selezione, invece di sterminare intere famiglie nelle rocambolesche battute attuali. Lo sapevate che il cinghiale Sardo é cento volte più selvatico di quello Maremmano? Colpa dell'uomo Sardo naturalmente! E quelli tedeschi lo sono mille volte meno? Infatti se ne vedono molti la  notte che girano da una discoteca all'altra (questa piacerà sicuramente al mio amico tedesco che parla e legge bene l'italiano):
Usando i criteri appena citati ci accorgeremo presto che abbiamo la possibilità di effettuare una selezione qualitativa non indiferente che ci permetterà di accedere al mercato con un prodotto genuino di sicura convenienza. Queste sono iniziative da non sottovalutare. I reparti venatori e l'associazione cacciatori dovrebbero essere interessati anche perché l'argomento é di vitale importanza, per i cinghiali un'esistenza più lunga e più tranquilla. 
Ciao alla prossima

giovedì 29 ottobre 2009

BONARCADO CHE VORREI di Salvatore Zuddas



"SU CANTUREDDU" Bonarcado - corso Italia



BONARCADO CHE VORREI di Salvatore Zuddas
Tutti bravi! Si vede che sono andati a scuola, che sanno intavolare un discorso a torto o a ragione; qualcuno piú a torto che a ragione. La politica gli appassiona e se le suonano di santa ragione su ogni tema messo in discussione. Anche se esiste una logica di valutazione  e di buon senso, ma ad alcuni questo banale accorgimento non passa manco per l'anticamera del cervello. Si confonde la libertà con le varie realtà sociali, insieme all'ideale neutro o politico con la percezione  individuale o con la presunzione di essere al di sopra di tutto, anche delle cose Più semplici della vita, ignorando che la libertà ha un prezzo che non si paga con i discorsi. La libertà é una scelta colta, fatta anche di rinunce, a volte  dolorose. Sia inteso come libertà la possibilità di potere vedere il mondo da una posizione senza influenze o condizionamenti, come ad esempio lo sono le persone che non sono allineate con nessuna corrente politica e le persone con una grande sensibilità,  fuori da ogni influenza ideologica girano intorno ai conflitti captando una giusta dimensione della realtà, sia come giudizio relativo che a ogni obiettività e coerenza.................
 L'errore più grosso é quello di volere imitare "la grande politica" quella (ormai si può dire) dei mafiosi, quella logora e bugiarda,  quella che ci ha fatto sperare. Quella politica che crea illusione e aspettative senza speranza, o se speri aspetta che campi. Quella che ci sta portando lentamente nel baratro e a non avere più fiducia nel futuro, togliendoci anche ogni possibilità di reazione, per via dello sradicamento totale dalle nostre origini. I danni, che sembrano impalpabili, che vi si sono riversati nel tempo sono ormai incalcolabili, specialmente nelle parti deboli della società che comprendono le piccole comunità di cui noi facciamo parte; di questi effetti ne siamo impregnati sino al midollo e non ci rendiamo conto. 'E di questo che ci  dobbiamo liberare prima che sia troppo dardi, si deve tornare  a fare politica come facevano una volta, e cioè mettendo in primo piano le nostre potenzialitá, per dare giusto valore al  nostro territorio in modo da sfruttarne le risorse che ci offre . Non possiamo più stare ad ascoltare le balle ci giungono da Roma, il telegiornale lo dobbiamo fare da noi informando la gente che l'amore per la propria terra da i suoi frutti.
 Il campidano era considerato il granaio d'Italia da Re, Dittatori e tiranni che si sono avvicendati nella conquista delle nostre terre e con essa dei nostri cervelli.
 Penso bisogna dire basta.
 perché dobbiamo dare i nostri soldi a Barilla, De Ceco, Mamma Maria e a Giovanni Rana, quando la pasta la sapiamo fare bene noi e meglio di loro. Intanto loro vanno in giro per il mondo con le tasche piene e una fila di carte di credito per spataccarsi alla faccia nostra. Mentre noi siamo costretti ad abbandonare le nostre terre in cerca di sbarcare il lunario, spesso derisi e mal pagati nonostante la disponibilitá. 
Chi é chiamato alla gestione degli interessi della comunità deve capire, non può lavorare per comodo o per interesse personale o di pochi, non può sempre puntare per prima sui finanziamenti di qualsivoglia appalti a termine; pure se utili, rimangono nella sfera degli interventi palliativi, che non aiutano assolutamente ad alzare il livello qualitativo dell'economia Bonarcadese o isolana.
L'obietivo da perseguire  é creare tutta una catena di attività in modo  da creare lavoro stabile che aiuti la formazione di un tessuto sociale forte e competitivo che possa misurarsi col mondo. 
Qualche anno fa c'é stata la bellissima iniziativa del ciliegetto che adesso sta dando i suoi frutti. Ma non basta e non bisogna fermarsi a questo; noi abbiamo origine e tradizioni agro pastorale ed é su questo campo che bisogna puntare per essere a passo con i tempi. 
Il nostro territorio si presta a grandi ambizioni e ci offre un'infinitá di possibilità. Ad esempio, dopo il ciliegetto si potrebbe abbracciare l'idea di pastinare alberelli di pero su larga scala,  (pera bianca di Bonarcado detta anche "pira camusina")  ma anche altri prodotti caratteristici di cui il territorio ci da anche quasi sponteneamente. Intorno a queste iniziative possono svilupparsi delle aziende per la lavorazione dei prodotti per poi immetterli nel mercato Sardo, Nazionale ed Europeo. Eravamo il fiore all'occhiello di tutto il "Monte Ferru" per quanto riguarda la viticoltura. Perché non tornarci puntando su un prodotto di sicura qualità con un marchio che possa competere sul mercato globale.
 In toscano ad esempio ci sono delle piccole aziende che esporta i loro rinomati vini in tutto il mondo, e badate bene bene non tanto con sistemi di alta tecnologia, alcune di queste curano il prodotto con metodi ancora pressoché tradizionale, e applicano l'etichetta in modo manuale. Non so se mi spiego. Ci vuole solo coraggio, penso io, i finanziamenti si devono trovare, non possono dirci di no, e non possiamo neanche scendere a compromessi su cui ci possiamo trovare in svantaggio o strozzati dalle solite banche.
E poi non mi stancherò mai di dire che bisogna valorizzare i siti archelogici, magari restaurare quegli più importanti e significativi, compresi i mulini ad acqua. Un Tedesco tempo fa mi disse: "i nuraghi  fossero in Germania sarebbero stati ricostruiti e riportati alle origini incluse le capanne e le dimore del popolo di quell'epoca.  Intorno ad esso ci avrebbe girato un business da fare invidia alle grandi multinazionali". Conoscendoli ci credo ciecamente. Allora perché non cercare di portarne alla luce almeno uno, non mi pare un'umpresa impossibile, poi in base al risultato si può decidere se continuare o lasciarli alla loro sorte. 
 Imbracciare queste imprese significa anche prendere le dovute distanza da chi da molto tempo (comprando i sindacati e altri apparati affini) ha messo in atto un'immensa operazione depressiva ed economica a danno di tutti i lavoratori. Mentre invece quegli che muovono i fili affogano nel lusso per via di grandissime somme di denaro deviati e tolti al normale business economico.
 Non possiamo rimanere schiacciati da queste potenti volontà, dobbiamo reagire con tutte le nostre forze. La crisi che si dice abbia investito tutto l'occidente non é mica poi delle dimensioni che ci vogliono fare intendere, molti dicono che si tratta di strumentalizzazione per dominare gli animi e portare l'opinione pubblica alla rassegnazione  (vale a dire fottuti e mazziati). 
Il denaro non é sparito di colpo ha solo cambiato padrone e non lo fa circolare più. Per spezzare il giro vizioso dicono, sarà anche vero ma intanto il denaro se lo tengono loro. Infatti le banche non sono mai state in crisi, neanche quella che ha iniziato a chiudere i "rubinetti" anzi continuano a fare il bello e il cattivo tempo. Per capire, basta ascoltare il governatore della banca d'Italia quando da il punto sulla situazione monetaria alla politica. Il premier che come sempre le spara grosse sulla crescita del paese e Draghi che lo smentisce, che frena, chiaro no? Lui sa benissimo che se non danno via libera le banche, la situazione rimane congelata oppure procede molto lentamente, e di conseguenza anche la produtivitá rallenta nel modo che ben sappiamo. Sono ormai milioni quegli che hanno perso il lavoro che si aggiungono a quegli che sono disoccupati da tempo. 
 Mentre invece nel mondo sono aumentati in maniera impressionante i miliardari di Dollari e di Euro. fra questi qualcuno lo conosciamo bene. Un'altro l'ex cancelliere Tedesco Gerard Chroder, alla faccia dei tedeschi che vivono sulla soglia della povertà proprio per opera sua.
In Sardegna dobbiamo uscire da questi ingranaggi che ci stritolano, l'economia come tutto il resto deve essere gestito dai Sardi e per fare in modo che ció avvenga dobbiamo iniziare noi dalle nostre terre. 
alla prossima

lunedì 26 ottobre 2009

DELIRIO di Salvatore Zuddas


Quadro realizzato da Salvatore Zuddas con colori acrilici su tela 40x40


Delirio da esibizionismo
Insomma il letargo a Bonarcado pare sia proprio finito per da vero. Fanno tutto all'incontrario, in estate dormono in Autunno si svegliano, sarà colpa del vino novello!!?
Mentre a palazzo avvampati dai caloriferi o dal solleone non fanno nessuna differenza fra Estate e Inverno, silenzio totale, sempre. Il mio gancio mi ha riferito che a Dott. Mario (il Sindaco) gli sono venute le occhiaie che sembrano borse della Fendi. Ma forse fanno bene purché facciano entrare uno spiraglio d'aria di tanto in tanto.
Intanto sul Forum la famiglia aumenta (grazie a Dio) e aumentano pure le discussioni. Ma io voglio soffermarmi ancora con i nostri tre eroi su cui non ho nessun dubbio che non siano stati mandati dalla provvidenza; anzi considerando l'evolversi delle discussioni  mi viene da dire che Grigula  abbia relazioni private con Satana; il ragazzo ha il diavolo in corpo direbbero di lui vedendolo andare in escandescenza davanti al clero e ai simboli sacri.
In precedenza dissi che il suo tema col suo sondaggio andò subito a Escort, bene , il secondo pur ripescato dal nostro amato webmeister, rimane alle origini (orgasmo precoce), ne carne ne pesce insomma.
Ha retto un po l'improponibile e inutile incommentabile sondaggio,


GRIGULA SONDAGE________________
Secondo voi l’opposizione bonarcadese per 2 tornate elettorali e stata trombata perché:
1. meglio gli altri;
2. Rosas & c. stanno sulle balle a molti;
3. ha vinto la lobby di caccia grossa;
4. ha vinto la lobby clericale baciapile;
5. i tempi non erano maturi;
6. gli elettori non erano maturi;
7. i giovani non erano maturi;
8. a molti non piacciano i frutti maturi;
9. abbasso i comunisti;
10. c’erano ancora tante strade di campagna da asfaltare;
11. se non mi complico la vita non mi diverto;
12. voto gli altri così mi posso lamentare.

 in effetti la realtà é ben diversa da come é stata da loro percepita e presentata. Poi tutto si sgonfia come un palloncino, rilanciano ma di nuovo puff... pur ciaccolando di buona lena non riescono a dire nulla. Cercano di allacciarsi alle nuovi discussioni ma non lasciano il segno, anzi scantonano proprio. Cracchedu tenta il rilancio ripescando e rispecchiando vecchi discorsi già consumati dal tempo, ENNNN BELLA S'ABBA 'E CRACCHEDU BIMM BOMMM BAIIIII PERÓÓÓÓ:
Rundine e Grigula si trovano talmente d'accordo e in sintonia nel loro delirare che hanno deciso di correre l'Ardia di S. Giovanni insieme, cosi per due o tre giorni non andranno al Bar a bere, ma per cantonate ci andranno lo stesso, visto che l'ardia si svolge nelle strette vie del centro storico di Bonarcado.
Rimane comunque un'aspetto molto interessane, anche a livello diagnostico, il fatto e che questi signori non digeriscono i titoli, sono totalmente allergici, lo manifestano con sintomi nauseanti, per chi gli ascolta peró. Nella persona di Big Grigula i sintomi sono marcati in maniera molto preoccupante, pericoloso direi  anche per chi gli ronza intorno; il titolo dottore gli suona come una trave nell'occhio. Per lui fare il sindaco non é questione di sesso, uomo o donna, é questione di testa, la sua, forse qualche mazzata da piccolo. Crede di essere addirittura la reincarnazione di Nostradamus, fa previsioni consultando la sfera di cristallo in modo catatonico come il Mago Otelma; scomoda  addirittura nella sua pace eterna di Cristoforo Colombo che non fosse per l'accenno all'emigrazione, non centra un cazzo. Il bello é che ha detto a Barole, cioè a me, che stava delirando. Altro che Nostradamus, c'é proprio da dire estradamolus, qualsiasi posto va bene purché non sia un luogo di cura.  alla prossima



domenica 25 ottobre 2009

GUERRA FREDDA A BONARCADO di Salvatore Zuddas



Cosi immagino Grigula


GUERRA FREDDA A BONARCADO diSalvatore Zuddas
Rundine, Graigula e cracchedu sono i pseudonimi degli ultimi utenti arrivati sul forum di Bonarcado, é di loro che voglio parlare in questo capitolo. Sono loro gli impavidi rivoluzionari intenzionati a cambiare le sorti di Bonarcado con novità provenienti dal basso, che piú in basso non si può. Big Grigula e Rundine sono proprio determinati. Cracchedu invece é capitato per caso: ha fatto la sua entrata in modo molto originale, si é prodigato nel distruggere un mio precedente intervento commentandolo contrariamente in tutti i suo passaggi, lo ha fatto scrivendo in Sardo pressapoco cosi: lo lo dico in Sardo perché suona meglio: chidd'ada imboddiau cun s'italianu candu non ch'ischi faeddare ne s'unu ne s'atteru; un pasticcio peggio del lodo fiscale. Inoltre, per scarsa conoscenza mi ha accusato che il contenuto non era farina del mio sacco; mi faccia vedere lui piuttosto la sua di Farina che a me pare sia "Poddine pro puddas".
Insomma i due Big sono decisi anche a costo di inimicarsi con le suore il prete e tutto il seguito, cioè mezzo paese. Pare che l'idea sia di abbattere certi tabù, vogliono togliere loro tutte le funzioni della quale da secoli (affrontando, carestie, ignoranza ed epidemie) si occupano. Mi garberebbe di vedere chi va a celebrare l'omelia e la messa cantata la domenica mattina..
Non ci avrei mai creduto, ma si sa in politica può succedere di tutto. Con l'era Berlusconi all'amaro ormai, i pensieri volano stimolando la creatività per trovare nuove opzioni. Bonarcado in questo non può rimanere indietro, ed ecco che il tempo ci regala i nuovi Saladini. Solo che questi signori, forse accecati da precedenti personali, non hanno ancora fatto i conti con chi hanno a che fare: uno può dire ció che vuole del clero ma meno che essi siano ignoranti. Ma forse non sono poi tanto sprovveduti, visto che per sferzare i primi attacchi si nascondono dietro un nick senza simboli o stendardi, un po vigliacchetti., ma prima o poi saranno costretti a far vedere le loro faccie.
Il clero naturalmente rivendicherá la sua funzione e ne ha diritto, non saranno certi due asini patentati a turbare la loro serenità. Quando in quel di Bonarcado c'era molto meno di adesso e fra la gente regnava solo l'istinto naturale, il clero c'era, e se molti hanno avuto un minimo di illuminismo e di educazione lo si deve anche a loro. Le suore che con la loro voce e le loro mani hanno curato ciccatrici e alleviato il dolore a chi ne ha avuto bisogno. Cos'é adesso questo anticlericalismo proprio qui a Bonarcado? Sarebbe curioso da vedere se al posto della Basilica e del Santuario ci volessero costruire un centro commerciale. E poi perché allora rivendicare e portarsi vanto del   "su condaghe" che é bassato sull'insegnamento e l'ispirazione Cristiana.
Piuttosto auspicherei che si instaurasse un dialogo costruttivo con tutte le parti. Bisogna smetterla con destra, sinistra, comunisti e fascisti, ma smetterla nel vero senso della parola. Se veramente volete cambiare bisogna innanzi tutto mediare. Anch'io concordo sulla necessità  che ci sia bisogno di una scuola materna e altre strutture gestite dai privati o dal servizio pubblico. Ma come si fa se il paese non fa degli sforzi per creare una rete rete sociale forte,  posti di lavori, aumento demografico etc etc.  Capite a me,non si può a me pare improbabile cercare di edificare partendo dal tetto. E poi io non vedo tutti questi rimbambiti a causa dell'educazione Cristiana. Date retta lasciate stare l'acqua vite, il cervello in assenza di alcol aiuta a vedere il mondo con un'altra ottica. Alla prossima. continua


IL CONDAGHE DI SANTA MARIA DI BONARCADO in PDF dalla Regione Sardegna

Pubblicato da Paolo Congiu
Barole segnala la possibilità di avere una copia in formato digitale di "IL CONDAGHE DI SANTA MARIA DI BONARCADO". messa a disposizione sul sito della Regione Sardegna SardegnaCultura.it. "I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA".
http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_26_20060401174222.pdf

sabato 24 ottobre 2009

AUTUNNO CALDO di Salvatore Zuddas



Autoritratto - matita su cartoncino


AUTUNNO CALDO dI Salvatore Zuddas
A Bonarcado l'anno prossimo ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo sindaco. Quello uscente già al secondo mandato, pare che da tempo stando alle voci, abbia perso l'entusiasmo che aveva all'inizio del mandato. Sicuramente da comprendere stando alle caratteristiche e all'aproccio nella politica locale che hanno alcuni dei nostri paesani, da paragonare, a dir poco al genio guastatori di Macomer.
 Sul forum del sito di Bonarcado a giudicare dagli ultime tre arrivi pare si sia già aperta la campagna elettorale. Lo si intuisce un po dai titoli degli ultimi argomenti, anche condivisibili se vogliamo, non fosse la piega presa dalle discussioni solo dopo pochi scambi di opinioni in cui si comincia a intravedere una certa spavalderia arrogante, con  decadenza del buon gusto e del  buon senso.
Se questi signori come dicono sono il nuovo che abbracciano la rivoluzione che parte dal basso, beh io un po mi preoccupo. Nella sostanza dei loro discorsi non si presagisce nulla di buono. Dal canto mio ho ritenuto opportuno prendere le distanze; non si sa mai un'uomo libero e senza padroni come me possa rompere le uova nel paniere di qualcuno.
Io concordo che ci sia diritto di critica per carità , peró penso si debbano rispettare certi limiti: Non si può dare del bifolco, in una finestra come lo é un forum, a una persona onesta che per piú di quarant'anni si é prestato con impegno al servizio della piccola comunità di Bonarcado. Posso condividere anche il fatto che non possa avere competenza nell'amministrazione comunale in base ai frutti del suo operato, ma un po di rispetto per carità; c'é da dire inoltre che c'é e c'é stato gente molto peggio di lui, riferito a meriti e capacità naturalmente.  E poi non era stato specificato che i discorsi erano tra il serio e il faceto. Perché dare del bifolco a una persona che non lo merita allora. Di politica o se ne parla seriamente oppure mattiamola pure sulla satira. E poi siamo sicuri che siete migliori dei precedenti che hanno fatto politica e governato a Bonarcado fino ad adesso? Dove sono i vostri programmi? Dove sono le vostre idee, i vostri progetti, dove sono i vostri sogni?
Si capisce, la discussione é stata inoltrata da una sola persona, ma mi voglio rivolgere a tutti quegli che si sono schierati trovando giusto il contenuto anche quando il discorso s'inclina nella indecenza.  Ne hanno per tutti, per la maggioranza, per la minoranza, per il clero, per gli emigrati etc etc. Insomma, nell'abnorme inutilità del sondaggio all'estranietá delle grandi epopee migratorie e fuori dai reali bisogni dei Bonarcadesi per la quale un terzo é destinato come sempre a fare le valigie. 
Continua>>>>>>

giovedì 22 ottobre 2009

PRIMA PUNTATA: Siamo uomini o caporali? Direi invece: ci sono uomini e uomini


Omo sapiens & sapiens - realizzato da Salvatore Zuddas - matita su cartoncino 30x25 cm

SIAMO UOMINI O CAPORALI? DIREI INVECE.: CI SONO UOMINI E UOMINI
Dopo l'ennesima discussione andata a escort oggi ho deciso di concludere la mia esperienza di opinionista sul forum bonarcadonet controllato dalla Polgames di Paolo Congiu, pioniere in Italia dei videogiochi fai da te.
Ho deciso motivato dal mio modo di essere sentendomi come l'acqua Santa spruzzata sul fuoco. Per capire bene il concetto e la sostanza del discorso il lettore dovrebbe rileggere almeno alcuni punti salienti nelle varie discussioni del forum: voi dirette: ad avere il temo! É poi per cosa.
Il discorso potrebbe essere concluso, ma voglio inoltrarmi per tracciare almeno alcuni punti crucciale che a mio avviso può essere di comune interesse. Indipendente dalle origini geografiche possono aiutarci a capire da dove veniamo e la strada che abbiamo fatto. È rifacendomi a "vedute ampliate a larghe intese" come direbbe il cavaliere, perché no, assicurandosi di tenere le giuste distanze dalle diversità di opinione, corporali, politiche e sessuali.Magari gustando un buon gelato, mangiando un sostanziosa carbonara e bevendo una doppio malto. Alla prossima.

domenica 18 ottobre 2009

Confronto scontro non aiuta a crescere

Confronto scontro non aiuta a crescere
Anche se é diventata regola non credo che confrontandosi scontrandosi aiuti a crescere.
Dal confronto scontroso non esce nulla di positivo e costruttivo, anzi si creano squallide situazioni su cui il progresso non attecchisce.
L'Italia intera e ancora meno in un contesto sociale delicato come quello
bonarcadese non c'é bisogno di prepotenti provocatori di dubbia identità, snob che amano ridicoli sondaggi che rasentano l'idiozia, che mirano solo a interessi personali e di gruppo. Ne abbiamo piene le scatole.
In luoghi come Bonarcado si cresce solo se si fanno discorsi costruttivi e non sterili e basati sul puntiglio della serie: emótefacciovedéio.
Si cresce solo quando si fanno dei poggetti condivisi, quando ci si pone degli obietivi e si accetteno in comune le sfide, che comprendono anche la valorizzazione e le diffese delle risorse che si hanno. Solo in questo modo si cresce, si rafforza il carattere colletivo e si aquisisce intelliganza.
É deludente sentire sempre, a tutti i livelli, gente che si picchettano che si impongono a chiacchiere con l'intento di distruggere il loro interlocutore malgrado non abbiano nessuna ambizione per il bene collettivo.
Viviamo un'epoca dove la disciplina e l'autocontrollo sono dei pregi in via di estinzione. Neppure la scuola sino ai ranghi piú alti da giusta importanza alla disciplina e alla educazione civile; lo deduco dal fato della disonestà che popola la classe politica e altri organi pubblici e privati, una catastrofe sociale insomma.
Noto con una certa malinconia che da una trentina d'anni nelle famiglie sempre piú disorientate, si evita con inspiegabile motivazione di fare pesare sui propri figli la realtà, ogni piccolo trauma o frustrazione causati dagli eventi della vita. Evitano loro ogni tipo di fatica quotidiana, malgrado evitando loro di farsi le ossa.
Anche quando sbagliano vengono puntualmente perdonati e lo schiaffo educativo é diventato quasi un reato. Insomma ogni cosa facciano i figli, comprese le ca**ate, sono adorati e rifocillati. Nessuno insegna ai giovani che nella vita bisogna affrontare i problemi con responsabilità, evitarli già da quando sono piccoli non aiuta a crescere e soprattutto non aiuta a forgiare le caratteristiche che servono per affrontare le sfide che la vita ci pone, e che faccia capire loro che le cose bisogna meritarle.
C'é una grande voragine nel percorso della società, in Italia siamo già pericolosamente giunti sull'orlo, basta una sola scossa, un po piú forte di quelle causate dal governo Berlusconi, e giù.... una catastrofe annunciata da tempo, voluta per ottusità e per non avere fatto giuste valutazioni prima di dare consensi elettorali, consensi che si stanno rivelando fatali per la nostra libertà democratica.
Si vive in una sorta di ipnosi collettiva, illusi da un sistema mediatico manipolato dalle forze di maggioranza, (considerando la totale mancanza di opposizione) aggiungerei anche dalla minoranza e delle zampate del Vaticano.
Fortunatamente, anche a Bonarcado qualcuno prende coscienza, si sveglia cercando di re immettere ordine almeno nel suo essere.
Signore e signori, cittadini e cittadine; mi piace molto!! É l'inizio di ogni comizio, in tedesco si dice: "madame und herren-Burger und burgherinnen"
(lo so che adesso c'é quello che dice:"chise ne frega") fan culo a te...tié.... scontrati che cresci.....
Bisogna tornare alle nostre mansioni, i nostri interessi, non é necessario scontrarsi per avere consensi e raggiungere degli obiettivi, i confronti debbono essere basati sulla lealtà in modo sereno ricco di idee che abbracci l'interesse di tutti.
A Bonarcado c'é un'infinita di iniziative che si possono impugnare.
I Mestieri:
É doveroso ripristinare i mestieri abbandonati, che non si praticano piú; di questo passo nel giro di pochi anni mancheranno anche gli idraulici, ( lunga vita al trombaio di Bonoracado) (cosí si chiama in Toscana l' idraulici: "tromabaio")
La caccia:
bisogna cambiare criterio per come si concepisce il sistema venatorio a tutti i livelli. É di vitale importanza la regolamentazione obiettiva di tutto il sistema faunistico di cui equilibrio é fuori ogni regole e norma da decenni ormai.
Agricoltura:
Abbiamo per via di posizione geografica un territorio e un clima che é fonte di inesauribili risorse a cui non diamo meritata considerazione. come avere le tasche piene di soldi e non saper come spenderli.
ZOOTECNICA:
In questo campo pur essendo il suo reddito di sostegno maggiore per tutte le popolazioni, in particolare per noi bonarcadesi e il resto della Sardegna, usufruiamo di questa risorsa ancora a livelli rurali e primitivi, senza nessun sostegno innovativo e senza che nessuno si occupi seriamente del problema pur sapendo che la tecnologia moderna può essere di grande supporto.
Se mi consente mi rivolgo a lei signor sindaco Dott. Mario, una sola domanda: "Lei é laureato in veterinaria, sicuramente sará un buon medico; perché ha voluto fare politica attiva senza avere ne esperienza e le referenze necessarie quando nella sua categoria c'é molto da fare per contribuire e per fare crescere la società in cui vive?
Se ogni uomo e ogni caporale si facesse un'esame di coscienza, sicuramente troverebbe piú senso nella realtà e individuare gli obiettivi giusti da raggiungere. Ma finché si opta per un confronto scontroso in difesa di idealismi morti e sepolti, convinti di imporre le proprie regole e ragioni, non ci sarà scampo, non ci sarà nessuna crescita collettiva, di questo ne sono pienamente convinto, tutt'al piú si può racimolare un misero ed egoistico traguardo personale che serve a nulla perché senza spessore e senza valore; sarà seme fertile per il degrado, perdita dei valori, di miseria di tragedie. Vedi Berlusconi indubbiamente e aggiungo apparentemente il piú ricco d'Italia, malgrado, per fare sesso e forse per un pó d' amore é una vita che va a prostitute; questo significa che ha una visione contorta e depravata della realtá.
La storia recente ci insegna che é molto importante acquisire vero senso della realtà, prima a livello locale poi a livello nazionale in modo da confrontarsi con la vita in modo piú o meno razionale.
Se in tutti i campi , ogni uno col proprio ruolo, cominciassimo a cooperare senza risparmi di energie e senza egoismi, il livello delle categorie si alza con grande slancio di qualità.
A mio avviso urge ancor prima del confronto, che gli italiani, tutti, cambiassero rotta, nel senso che bisogna togliere il potere a Silvio Berlusconi e a tutta quella classe politica collusa col mal'affare mafioso che ormai e cancro maligno sia della prima che della seconda repubblica.
Puntare sui giovani non é sbagliato purché siano intelligenti, preparati, pieni di grinta e che abbiano forte predisposizione al dialogo, che abbiano dei sogni e dei progetti da realizzare, ma soprattutto valutare profondamente la loro onesta.
CIAO ALLA PROSSIMA

sabato 17 ottobre 2009

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Beppe Grillo presenta il Movimento di Liberazione Nazionale, al Teatro Smeraldo (Milano), domenica 4 ottobre 2009
SECONDA PARTE
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Questo sará il mio futuro partito: Il movimento di Beppe Grillo
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Beppe Grillo presenta il Movimento di Liberazione Nazionale, al Teatro Smeraldo (Milano), domenica 4 ottobre 2009
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Bellissimo intervento di Don Farinella, simpatico, determinato e schietto
Intervento di don Paolo Farinella all'incontro del MoVimento Cinque Stelle - tutti i DVD e i libri di Beppe Grillo sono disponibili su http://grillorama.beppegrillo.it
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giovedì 15 ottobre 2009

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Marco Travaglio alle Serenate dei Grilli di Torino, risponde alla domanda: Cosa possiamo fare noi cittadini perchè non venga approvata la legge Mastella sulle intercettazioni
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A mio avviso Piero Ricca tocca argomenti che vanno presi seriamente in considerazione e condivisi.....
"Fatti processare buffone!Rispetta la legge, rispetta la costituzione!Rispetta la democrazia, rispetta la dignità degli italiani! o farai la fine di Ceausescu o di Don Rodrigo!"
Piero Ricca (Verbania, 22 luglio 1971) è un attivista e blogger italiano, divenuto noto per la sua attività politico-sociale e per le aspre critiche rivolte a vari esponenti dell'establishment politico, economico e mediatico. Utilizza Internet come mezzo di comunicazione principale, in particolare il suo blog ed il sito YouTube. È soprattutto noto per i colloqui faccia a faccia, le interviste non convenzionali, le performance al megafono, i volantinaggi e le manifestazioni di strada che, riprese con videocamera digitale, vengono poi caricate su YouTube.
www.pieroricca.org/
Ricca svolge attività di giornalista freelance [(dall'inglese freelance worker) è un libero professionista in generale, indipendentemente dal settore specifico di attività].Figlio del magistrato Giovanni Ricca, è atti... altro
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Non possiamo permettere che ci vengano a sfregiare e rapinare anche il nostro territorio
Intervento di Gavino Sale (presidente di iRS - indipendentzia Repubrica de Sardigna) all'assemblea di San Vero Milis, il 21/09/2009 sul parco eolico off shore di "Is Arenas".
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mercoledì 19 agosto 2009

Barlusconeide


lunedì 10 agosto 2009

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Ascoltare Marco Travegli l'informazione é garantita al 100%
Che cosa preoccupa il Cavaliere, che cosa turba i suoi sogni, oltre alle vicende di donne, di escort che stanno movimentando la nostra primavera e la nostra estate? - Acquista il DVD di Passaparola su http://grillorama.beppegrillo.it/passaparola
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sabato 8 agosto 2009

Riflessione sulle ultime di Berlusconi


Basta sentire le ultime notizie e le sparate di berlusconini contro RAI 3 per capire che quel po di trasparenza per quanto riguarda l'informazione sulla TV e sui quotidiani é a rischio. Non fosse che per poche persone coraggiose e gli osservatori esteri eravamo ancora ai livelli del fascio, ma anche di prima Repubblica; con una sola parola (Cristiana) affiancata alla parola democrazia (altra parola che a volte mi suona come un trabocchetto, messe insieme diventarono una trappola micidiale) riuscii ad ammaliare é ipnotizzare milioni di persone. Nel nostro caso in Italia per farci capire e svegliarci dal torpore c'é voluto l'inchiesta giudiziaria di Mani pulite e il sacrificio di uomini come Giovanni Falcone Paolo Borsellino e tanti altri che hanno pagato con la propria vita in nome della legalità e dedizione ai veri valori dello Stato e della costituzione. Nonostante tutto non é bastato per smantellare il malaffare e le vergogne che nasconde la politica. Con l'entrata in campo (tradotto in Milese: "a cagai a s'ortu" di Berlusconi e dei vecchi mariuoli della politica italiana, hanno sepolto (con disegni di legge, colpi di spugna, emendamenti, leggi a personam e agli amici, lodo Alfano, e chi più ne ha più ne metta) la speranza di vivere in un paese veramente libero e veramente democratico sono svanite.

La situazione é peggiorata, sotto il governo Berlusconi stiamo rischiando veramente il tracollo. Chissà forse in meno di un anno non vi arriveranno manco più i miei Post nel caso riuscissero a imporre le loro volonta anche nel web, l'intenzione da parte loro c'é e si sente, allora si che c'é poco da scegliere; certo chi non ha avuto modo di spaziare nel mondo mediale poco cambia.

Voglio fare un esempio ma anche dimostrare come Berlusconi mente quasi in tutti gli argomenti che tocca. Per quanto riguarda l'economia ci hanno pensato gli inglesi a dimostrare che il quadro fatto da Berlusconi é totalmente falso, l'Italia economicamente é alle palliative e lui vuole farci intentendere che gode di ottima salute. Sul nucleare ha detto che l'Italia é attiva nella ricerca: non É VERO: l'Italia non fa ricerca sul Nucleare dagli anni ottanta. I ricercatori italiani sono tutti all'estero, in testa Il professore Carlo Rubbia.

Dice che si sta lavorando sulla terza generazione del nucleare, falso: la terza generazione é l'ultima, quella che Sarkozy gli vuole rifilare, cosa c'é sotto solo Dio lo sa. La Francia, la Germania, gli stati uniti e l'inghilterra stanno già facendo ricerca seria sulla quarta generazione, quella che non prevede l'uso dell'Uranio ma bensì il Deuterio (simbolo 2H isotopo dell'idrogeno ) di cui l'Italia risulta partecipe solo a livello di osservazione, quindi non attiva.

Dice che in Italia si é costretti a pagare l'energia più cara degli altri paesi industrializzati , balle: nei paesi dove producono energia nucleare da qualche anno a questa parte si pagano bollette salatissime, motivo!? Accumulare capitale da reinvestire nelle alternative pulite e più sicure. Rwe (maggiore gestore per la distribuzione di energia in Germania) ha accumulato migliaia di denunce, da parte degli utenti per via delle bollette gonfiate; io stesso sono andato moltissime volte a reclamare presso l'ufficio utenti per via dell'importo sulla bolletta. RWE come ho già accennato in altri Post ,sta facendo dei grandissimi investimenti per potere abbandonare del tutto il nucleare e distribuire solo energia pulita e sicura. Io intanto ho cambiato fornitore si chiama LICHTBLICK, fornisce energia esclusivamente prodotta dal sole dal vento e dalle Biomasse, risparmio 15 Euro al mese e quando ho lasciato definitivamente RWE mi hanno dovuto rimborsare 480 Euro accumulati negli anni. Tornando alla veridicità delle dichiarazioni del premier, non solo attualmente in Italia si paga meno degli altri paesi europei ma é stato fatto pochissimo anche nello sviluppo di nuove tecnologie.

Pol tu dici: ascolti valuti poi ti fai un'idea. Anch'io cerco di seguire quella linea e concordo che da ambe le parti ci sono dei personaggi interessanti e dicono delle cose che condivido, ma é difficile vedere queste persone lavorare insieme, ci sono delle forze che lo impediscono, da qui deduco che la politica é malata, i politici hanno bisogno di guardarsi dentro, devono lavarsi l'anima, devono capire che non possono più prendere per i fondelli milioni di persone, devono capire che non possono approfittare più del loro status per creare apparati previleggiati, devono capire che é loro compito creare infrastrutture e lavorare nell'interesse di tutte le categorie. Purtroppo oggi in Italia non é cosi, fino a qualche anno fa eravamo i primi fra i cinque paesi industrializzati del mondo, oggi forse siamo il fanalino di coda, oddio in altri luoghi si sta anche peggio ma non per questo ci si deve accontentare o ancora peggio rassegnare. E proprio perché ho potuto anch'io ascoltare, osservare e farmi un'idea che sono arrivato alla conclusione che in Italia ci vuole un cambio radicale dei personaggi che fanno la politica, sono convinto che ci vuole una pulizia generale per dare al paese nuovo lustro, fiducia nei cittadini, stabilitá duratura e credibilità in campo internazionale.